10 cose che devi dimenticarti delle favole

Ecco 10 cose che devi dimenticarti delle favole perché non tutti gli insegnamenti che ci suggeriscono sono utili alla nostra vita sentimentale, anzi!

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    10 cose che devi dimenticarti delle favole, ovvero tutte quelle lezioni che sarebbe meglio gettare dalla finestra. Le favole ci accompagnano fin da piccine e sicuramente esercitano su di noi un potere notevole perché condizionano in modo inconsapevole le nostre scelte. Certo, non sono tutte da buttare e alcuni insegnamenti rimangono validi a dispetto del tempo che passa, ma ci sono altri aspetti decisamente demodè. Che dire per esempio del classico Principe Azzurro che salva la povera Cenerentola smarrita?

    Il Principe Azzurro

    O meglio, esisterà anche ma non è certo lui la nostra salvezza. Siamo creatrici delle nostre vite e totalmente responsabili (o quasi) di ciò che ci accade. Vivere in attesa del Principe Azzuro che ci cambia la vita in meglio è infantile e deludente. Perché non accade mai… ed è meglio così.

    L’amore per le “Bestie”

    Ne “La Bella e la Bestia“, la giovane Belle si innamora di una Bestia nonostante i maltrattamenti subiti da parte di quest’ultima. Ora, va bene che le apparenze ingannano, ma non c’è bisogno di soffrire in silenzio per anni in attesa di una miracolosa trasformazione.

    Il risveglio che dipende dagli uomini

    Sebbene il bacio del Principe simboleggi un’unione tra femminile e maschile in senso archetipico, e da questo punto di vista ci sta anche bene, al tempo stesso trasmette l’idea che per “risvegliarsi” dal torpore sia necessario l’intervento di un maschietto. Ma va!

    Gli amori contrastati

    Moltissime favole mettono in scena amori contrastati che implicano prove difficilissime prima di sbocciare. E’ vero che la vita è fatta di alti e bassi ma non siamo destinati tutti alla sofferenza. C’è anche chi vive serenamente in tutta tranquillità.

    L’essere disposti a tutto per amore

    Pensiamo ad Ariel de “La Sirenetta” che pur di unirsi al suo amato è disposta a fare un patto con il “diavolo”, alias Ursula. Non c’è bisogno di arrivare a tanto, l’amore richiede qualche compromesso ma senza eccessi.

    L’incontro con il diverso comporta guerre e sofferenza

    E qui entra in gioco Pocahontas che, per potersi unire al suo amato colonizzatore, ha dovuto passare le pene dell’inferno. Ora, la diversità in amore comporta qualche sacrificio in più, ma si può benissimo giungere al compromesso evitando guerre di potere.

    Le matrigne cattive

    Avere a che fare con una matrigna, e già il nome è un programma, può essere un po’ delicato all’inizio ma di certo non sono tutte come la protagonista di Hansel e Gretel.

    Inseguire i Bianconigli

    A volte è divertente ma attenzione ai Bianconigli che non ci badano e fuggono via indispettiti. Soprattutto a quelli di sesso maschile, i fuggitivi andrebbero allontanati il prima possibile.

    Isolarsi per paura del proprio potere

    Vi dice qualcosa Frozen? La bella Elsa era stata abituata dalla famiglia a nascondere il proprio dono, tanto da vergognarsene. Poteva essere uno straordinario potere anziché un’arma letale. Non lasciamo che gli altri, famiglie comprese, ci impediscano di brillare.

    La Bella che si sposa con il Bullo

    La bella Kathrina de “La Leggenda di Sleepy Hollow” è il classico buon partito, ambito da tutti i maschietti del villaggio. E sebbene lei ami civettare con tutti, alla fine chi sposa? Il bullo del paese, altro che Principe Azzurro. Che tristezza!

    Dolcetto o scherzetto?