10 falsi miti sulla sessualità

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    10 falsi miti sulla sessualità. Si parla di sesso ed ecco che chiunque si erge a detentore della verità, ma quale verità? Loro, i maschietti, da secoli mitizzano le dimensioni, convinti che più sia meglio, noi, le femmine, ci complichiamo l’esistenza con inutili e fuorvianti paranoie sul fisico, mai abbastanza perfetto, o sulle tecniche amatorie, come se si trattasse di una banale materia di studio o peggio ancora di pura questione meccanica. Niente di più falso, l’eros ama la libertà, non accetta gabbie, migliora strada facendo, pretende autenticità più di ogni altra “forma d’espressione”. Ma soprattutto richiede positività di pensiero. Ecco allora come sbarazzarsi di tutti quegli ingombranti falsi miti che ostacolano, voglia o non voglia, il piacere.

    Meglio di più

    Gli uomini sono convinti che per soddisfare una donna sia necessario far durare il rapporto ore ed ore, ignari che una tale durata sortirebbe piuttosto l’effetto soporifero. Il troppo stroppia anche nel piacere, che da piacere si trasforma progressivamente in noia, dolore, sonno.

    Il piacere non si apprende

    Vero a metà. Il piacere si apprende attraverso l’esperienza, la condivisione, la maturità, la fiducia in se stessi. Certo, al momento della condivisione deve essere spontaneo, ma anche lasciarsi andare è un’arte che si può imparare.

    Il sesso è puro istinto di sopravvivenza

    E rieccoci con la sopravvivenza, d’accordo, sarà pur vero, ma il sesso trascende l’istinto. Condivisione, unione degli opposti, piacere allo stato puro, nirvana, chiamatelo come vi pare purché non lo riduciate a mero istinto. E chissà che per gli animali non valga lo stesso!

    Uomini e donne lo concepiscono in modo diverso

    Più che dal sesso dipende dalla persona. Ognuno ha un suo modo personale di intendere l’eros, c’è chi è ghiotto di coccole, chi preferisce schiaffi e frustate, chi adora dare piuttosto che ricevere, chi vuole tutto e non dà niente. Insomma, questione di profilo psicologico più che di genere.

    Meglio farlo e basta

    Ovvero meglio farlo e tacere. In realtà è solo questione di punti di vista. C’è chi prima di arrivarci ha bisogno di raggiungere l’estasi con le parole, perdendosi in un gioco di eccitazione verbale che spesso non sfiora nemmeno l’argomento. C’è chi lo fa e basta, c’è chi lo programma con breve o largo anticipo, ognuno ha i suoi gusti.

    Il sesso online è da pervertiti

    Il sesso 2.0 va alla grande, complice il fiorire di chat, siti, app che favoriscono gli incontri online, giocando sul voyeurismo insito nell’essere umano. Farsi spiare e nel contempo spiare innesca un meccanismo di eccitazione senza pari, è un gioco conturbante, ha un che di proibito ed è proprio questo a renderlo così coinvolgente. Tacciarlo per “roba da pervertiti” è limitante, chissà che un giorno anche i più restii non dovranno ravvedersi.

    Fare l’amore è favoloso

    Per quanto inattendibile e insensata risulti un’affermazione del genere, c’è gente che, probabilmente dopo una nottata di passione travolgente, osa ancora dire che fare l’amore è un’esperienza sempre e comunque favolosa. Ma queste persone se la ricorderanno la loro prima volta?

    Le dimensioni contano

    Eccone un’altra di diceria popolare diffusa capillarmente dal Polo Nord al Polo Sud, soprattutto tra i rappresentanti di sesso maschile. Sono loro ad averla resa così tristemente popolare, le donne probabilmente non ci avrebbero nemmeno fatto caso. Certo, ci sono casi estremi che non possono passare inosservati, ma non rientrano nella norma. Nella botte piccola, non dimentichiamolo, (purché non lo sia in maniera eccessiva) c’è il vino buono. Sfatiamolo una volta per tutte questo luogo comune sugli uomini riguardante il sesso!

    Sperimentare fa bene

    Siamo martellati da consigli sugli acquisti e sul buon sesso, che ci spingono inesorabilmente verso la sperimentazione di novità. Ma non sempre il nuovo è meglio, sarà un caso che i rimedi della nonna stiano tornando alla ribalta? Insomma, sperimentare sì, ma senza abbandonare sentieri consolidati che da sempre danno i loro frutti.

    Il sesso è questione di tecnica

    La tecnica conta poco se non c’è complicità. Occhio però, la complicità ha poco a che vedere con l’affinità elettiva, si può essere ottimi amanti e niente di più.