7 motivi per concludere una storia

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    7 motivi per concludere una storia. Ci sono relazioni che funzionano per forza di inerzia, storie che vanno avanti per anni nella più totale apatia, coppie che stanno insieme per mille ragioni diverse eccetto che per amore. L’abitudine all’odio o all’indifferenza procura una sorta di piacere masochistico, è come il miele per le api, una droga (letale) di cui non si può fare a meno. Ma qual è il punto di non ritorno? E come accorgersene prima di cadere nella trappola della dipendenza? Ecco 7 motivi per dire stop a una storia che ci sta distruggendo.

    Litigi quotidiani

    E’ uno dei segnali d’allarme che anticipano la fine della relazione perché l’amore non tollera offese e ingiustizie continue. Si nutre invece di rispetto, vive di piccole attenzioni, si alimenta di carezze. Se le liti entrano a far parte della quotidianità sfociando in episodi di estrema violenza verbale, per non parlare di quella fisica, la storia è evidentemente compromessa e l’amore, sempre che ci sia mai stato, una chimera del passato.

    Indifferenza

    L’altra faccia della coppia in crisi è l’indifferenza che di solito subentra quando si è spenta ogni forma di condivisione. La storia si trascina in una sorta di rassegnazione reciproca cui ci si adatta per molteplici ragioni: figli, necessità economiche, semplice paura del cambiamento.

    Assenza di progettualità

    L’assenza di progettualità è senz’altro un campanello d’allarme che dovrebbe far riflettere sulla propria relazione. Una coppia sana si proietta nel futuro insieme pur mantenendo i dovuti spazi individuali. Escludere completamente l’altro dai propri piani è segno che qualcosa non funziona.

    Desiderio di cambiamento

    Un sano desiderio di cambiamento non è per forza un segnale negativo per la coppia purché non si tratti di una fuga dalla realtà presente e dal partner stesso. Se delle vostra vita relazionale cambiereste tutto, evidentemente non ne siete abbastanza soddisfatte.

    Non avere voglia di uscire insieme

    Durante la fase di innamoramento le coppie escono di frequente, si scambiano carezze in pubblico, partecipano con entusiasmo alla vita sociale. E’ l’amore a renderle così piacevoli, socievoli, affiatate. Ma quando il sentimento si affievolisce rimpiazzato dall’odio o dall’indifferenza, la voglia di condividere scema progressivamente trasformandosi in un tedioso, opprimente obbligo.

    Detestare i suoi difetti

    Nemmeno l’amore tollera certi difetti ma certamente aiuta a sopportarli. In sua assenza accade il contrario, il fastidio per quella risata troppo sguaiata, per quella faccia troppo ebete, per quell’atteggiamento troppo immaturo è talmente intenso da suscitare disprezzo se non addirittura odio.

    Ignorare i rimproveri

    Se inizialmente ci si sforza di accontentare l’altro e in qualche modo di evitare i suoi rimproveri, quando il rapporto è al capolinea subentra un atteggiamento di indifferenza. Non si fa nulla per evitare la disapprovazione perché consapevoli che non ne vale la pena.

    La vostra storia è finita? [TEST]

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    Ti capita mai di scoppiare a piangere per niente quando sei in sua compagnia?