Amore eterno: secondo Alberoni ai giovani non basta più

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    Sociologo Francesco Alberoni

    Oggi vi voglio riportare un’interessante intervista fatta da La Stampa al sociologo Francesco Alberoni, autore anche del libro cult “Innamoramento e amore”. Nell’intervista si parla dell’approccio dei giovani all’amore e alle storie importanti: è proprio vero che il “per sempre” non esiste più? Non siamo più capaci di provare amore eterno per la persona che vogliamo accanto? Secondo il sociologo, il “per sempre” esiste, ma non è più come quello che intendevano i nostri genitori o i nostri nonni…

    «Esiste ancora come promessa, perché quando si è innamorati non si vede una fine. Ma proprio perché innamorarsi fa parte della vita, e la vita è più lunga, le possibilità di dire un “per sempre” si sono moltiplicate» dice Alberoni.

    E come mai allora moltissimi matrimoni si sfasciano così presto? (pensate che la durata media di un matrimonio in Italia è di 15 anni!): «Guardi che il primo fattore è anche il più banale: l’aumento della durata della vita in buona salute. Oggi l’età media è di 83 anni per le donne e di 79 per gli uomini».

    Con un’aspettativa di vita così lunga, risulta anche più difficile sopportare la persona che abbiamo sposato per molti anni ma non solo. Pare che, secondo il sociologo, esista anche un “fattore estetico” da non sottovalutare e che concorre alla fine delle storie d’amore.

    «(…). Cent’anni fa un cinquantenne aveva l’artrosi alle gambe e alle braccia e una cinquantenne il prolasso dell’utero; nessuno dei due aveva più i denti. Si immagina come avrebbero potuto trovare un altro partner?».

    Se poi ci si mette anche la cosiddetta “crisi di mezza età” la coppia ha decisamente più probabilità si scoppiare: «Certo. Ma è che in genere c’è una vitalità complessiva, fisica e psicologica, che porta tutti a sentirsi ancora desiderosi di un nuovo amore. I sessant’anni, per esempio, sono un’età critica: sentiamo di vivere una seconda giovinezza».