Bugie, quelle classiche per chiudere una storia

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    Lasciarsi

    Esiste una serie di scuse che ogni persona utilizza per lasciare il partner. È come se fossero scritte nel Dna e all’improvviso venissero fuori con una semplicità senza limiti. Ora mi rivolgo a chi purtroppo le deve sentire. Così come siamo bravi a raccontarle, siamo anche bravissimi a crederci. Nel momento della rottura crederemmo a tutto e a tutti. È meglio però fermarsi, guardarsi allo specchio e ripeterci: “Tutte balle, in realtà non ci ama” o come direbbero gli autori di Sex & The City “la verità è che non gli piaci abbastanza”. Iniziamo subito dalla prima: in questo periodo non sono pronto per una storia seria e per le responsabilità che comporta.

    Traduzione: non mi piaci veramente e non ho voglia di imbarcarmi in una storia con te, oppure penso ancora alla mia ex. Un’altra favolosa bugia è: sono in una fase di transizione e ho bisogno di stare da solo e trovare prima me stesso. Magari hanno avuto una serie interminabile di relazioni e ora si sono smarriti nell’animo.

    Poi ci sono quelli o quelle che ti dicono: “Se ti avessi incontrato in un altro periodo della vita, saresti stata la persona giusta, ma ora non lo so. Non sei tu, sono io”. Anche questa è una cavolata, è vero però che non sei tu, ma è lui o lei. La scintilla non è scoccata. È solo questa la verità.

    Un altro tipo di bugia è quella del karma. Tra noi c’è feeling, abbiamo molte cose in comune, sei speciale e sei perfetto come amico, ma questo sentimento che mi lega a te non mi permette di vederti sotto un’altra luce. Ecco qui un po’ di verità c’è, tradotto vuol dire che non prova attrazione. Lo so che è dura accettare queste realtà, così come è meglio pensare che sia un momento no, piuttosto che lui/lei non ci ami davvero. Ciò che conta, però, è non restare legati al pensiero che possa tornare.