Calo del desiderio femminile? Solo una scusa inventata per vendere farmaci

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    Calo desiderio bugie

    Calo del desiderio femminile? Sarebbe in realtà tutta una bufala, inventata dalle case farmaceutiche per vendere di più i loro prodotti. Lo sostiene il British Medical Journal, che punta il dito proprio contro le aziende: avrebbero infatti trasformato l’occasionale calo di desiderio delle donne, spesso dovuto a cause sociali, psicologiche e psichiche, in un problema medico, risolvibile con i farmaci che commercializzano. Le varie pillole e cerotti per ritrovare la passione quindi non servirebbero. Ma sarà proprio così? «È ormai chiaro che le aziende farmaceutiche non solo hanno sponsorizzato la conoscenza di questa nuova condizione, ma in alcune occasioni hanno contribuito a inventarla», sottolinea il ricercatore Ray Moynihan dell’Università di Newcastle in Australia.

    Le aziende farmaceutiche hanno voluto replicare il successo delle miracolose pillele azzurre per i maschietti e trovare un farmaco simile anche per le donne: «Ma così facendo hanno alimentato la domanda creando rumors e aspettative», ha aggiunto lo studioso puntando il dito contro le aziende anche per aver condotto ricerche al solo scopo di dimostrare quanto fosse «diffusa la malattia e per vendere i medicinali»

    Le abitudini delle donne in realtà sono molto più complesse e un momentaneo calo del desiderio può essere dovuto a tantissimi fattori.

    Nonostante gli sforzi delle aziende per sottolineare quanto sia diffuso il problema, i medici hanno sempre confermato che il problema non è risolvibile con una semplice pillola.

    Dolcetto o scherzetto?