Calo del desiderio per le donne dopo il parto

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    Il calo del desiderio è un problema per molte coppie. Proprio di recente vi abbiamo detto che la famosa scusa del mal di testa per sottrarsi alle attenzioni del partner non è più una tecnica femminile, ma è molto usata anche dagli uomini, troppo stressati per fare l’amore. Quest’astinenza può protrarsi per lunghi mesi, fino anche a un anno. Un periodo davvero lunghissimo, anche per la salute della coppia, perché poi è normale chiedersi se questa mancanza di partecipazione dipenda davvero dal lavoro o anche da noi. I motivi per andare in bianco sono tanti, pensate anche le neo-mamme soffrono di questo problema e lo ha dimostrato una recente indagine.

    L’83% delle donne che hanno partorito a distanza di 90 giorni dalla nascita del bebè afferma di non avvertire alcun desiderio. La situazione è destinata a tornare alla normalità entro sei mesi, quando 9 donne su 10 dicono di aver recuperato un’ attività paragonabile per qualità e quantità a quella che precedeva la nascita del bambino.

    È una fase di transizione, per me anche molto capibile, non bisogna viverla come una rottura o con ansia. La donna è impegnata nel suo ruolo di mamma ed è ancora vulnerabile per il trauma del parto. Sono terrorizzate di provare male, di non raggiungere l’orgasmo e tra l’altro vivono i numerosi cambiamenti d’umore dovuti agli ormonali.

    La scrittrice americana Heidi Raykeil all’argomento ha dedicato un blog (The Naughty Mommy) e un libro per raccontare l’esperienza da neo-mamma alla ricerca del desiderio perduto. Il suo racconto dei giorni successivi alla nascita del figlio è molto divertente. Leggetelo se vi capita, vi sentirete molto capite.