Cambiare genere: in Usa si può detrarre l’intervento dalle tasse

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    Nella foto vedete il primo uomo incinto. Ormai ha già partorito e sta vivendo la sua maternità in modo sereno. Parto con questa immagine perché si tratta di una persona che ha voluto cambiare genere, un’operazione davvero molto invasiva (e pericolosa), che ogni anno molte persone decidono di fare l’intervento, considerato di vitale importanza, per rinascere. Lo dimostra un contenzioso legale che termina con una sentenza della Corte fiscale Usa ha accolto il ricorso di una donna americana, Rhiannon O’Donnabhain contro la sentenza dell’Agenzia fiscale federale che le aveva negato di detrarre i costi dell’operazione.

    Facciamo qualche passo indietro: la donna, oggi 65 anni, dopo una vita da uomo, padre, marito , operaio e guardia costiera, all’età di 57 anni ha deciso di sottoporsi a un’operazione per il cambiamento di genere. Il costo complessivo è stato di 25mila dollari. Tanti soldi e sappiamo bene che la sanità in America non funziona come in Italia: ti devi pagare ogni cosa. Così ha deciso di chiedere la deduzione fiscale. Una richiesta respinta all’epoca dall’Agenzia fiscale federale.

    Secondo lo studio legale Gay & Lesbian Advocates & Defenders, che ha rappresentato O’Donnabhain, questa decisione della Corte fiscale interesserà migliaia di persone negli Stati Uniti. Ogni anno tra 1600 e 2000 persone richiedono un’operazione per cambiare la loro identità fisica.