Canzoni belle d’amore: “Parlo con te” di Giorgia

da , il

    Vi presento oggi una delle ultime canzoni della bravissima Giorgia che è anche una delle mie preferite: si tratta di “Parlo con te” e racconta il dolore per la distanza imposta dalla persona che amiamo. Può essere la fine di una storia o un allontanamento involontario, la verità è che la cosa che più fa soffrire è sentirsi in balia della solitudine e lontane dal proprio amore. Giorgia poi con la sua voce riesce sempre a rendere le canzoni d’amore ancora più belle e sensuali; una cantante davvero eccezionale che sa esprimere i sentimenti in maniera unica. Ecco il video e il testo della canzone “Parlo con te” di Giorgia.

    Ti ho raccontato storie che ancora mi somigliano

    Nell’universo nero si disperdono

    Sono diversa

    Sono nuova

    Ma le note ancora mi appartengono

    Parlo con te

    Parlo con te

    E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire

    Se non riesco a parlarti e non so più toccarti

    Mi sento morire

    Parlo con te

    Parlo con te

    Ti ho raccontato delle strade che ti portano fino alla luna

    e i tuoi pensieri adesso si dissolvono

    Ti ho raccontato delle lettere di te che non bastavi mai

    Cantavo di te

    Cantavo di me

    E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire

    Se non riesco a parlarti e non so più tccarti

    Mi sento morire

    Morire come fosse l’ultima speranza

    di trovare una bellezza ancora intatta

    Ancora intatta

    Ti ho raccontato storie che ancora mi confondono

    I tuoi pensieri adesso si nascondono

    Vorrei che tu volessi ancora le parole mie che cambiano

    Parlo con te

    Parlo con te

    E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire

    Se non riesco a parlarti e non so più toccarti

    Mi sento morire

    Spiegami questa distanza

    Spiegami tu l’indifferenza

    Ora non so più mentire

    Ho trovato il coraggio di dire mi sento morire

    Morire come fosse l’ultima speranza di trovare una bellezza ancora intatta