Canzoni belle: “Vattene amore” di Amedeo Minghi e Mietta

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    Alzi la mano chi non si ricorda questa famosissima canzone di Amedeo Minghi e Mietta che si intitola “Vattene amore”. Il brano è stato scritto da Amedeo Minghi e da Pasquale Panella ma al Festival di Sanremo 1990, è stato eseguito in duetto con Mietta. La canzone ebbe una grande successo: non vinse ma si piazzò terza al festival e fu anche eseguita in inglese da Nikka Costa con il titolo All for the Love. La canzone però nelle vendite sbaragliò tutti, anche la canzone vincitrice del festiva che fu “Uomini soli” dei Pooh.

    Vattene Amore,

    che siamo ancora in tempo.

    Credi di no?

    Spensierato,

    sei contento!

    Vattene Amore,

    che pace più non avrò,

    nè avrai.

    Perderemo il sonno,

    credi di no?

    I treni e qualche ombrello,

    pure il giornale leggeremo male,

    Caro vedrai..

    ci chiederemo come mai

    il mondo…. sa tutto di noi…

    Magari ti chiamerò:

    ” Trottolino Amoroso, Dudu dadadà”

    Ed il tuo nome sarà

    il nome di ogni città.

    Di un gattino annaffiato

    che miagolerà

    il Tuo nome sarà

    su un cartellone che fà

    della pubblicità.

    Sulla strada per me,

    ed io col naso in sù…

    la testa ci sbatterò…

    sempre là..

    sempre Tu…

    ancora un altro pò…

    E poi…

    ancora non lo so.

    Vattene Amore

    Mio barbaro invasore

    credi di no?

    Sorridente truffatore,

    vattene un pò,

    che pace più non avrò,

    nè avrai.

    Vattene,

    o saranno guai.

    E piccoli incidenti,

    caro vedrai..

    la stellare guerra che ne verrà..

    il nostro Amore sarà lì,

    tremante e brillante così..

    Ancora ti chiamerò:

    ” Trottolino Amoroso, Dudù dadadà “

    E il tuo nome sarà

    il freddo e l’oscurità.

    Un gattone arruffato

    che mi graffierà..

    il tuo Amore sarà

    un mese di siccità

    e nel Cielo non c’è

    pioggia fresca per me,

    ed io col naso in sù

    la testa ci sbatterò..

    sempre là..

    sempre tu..

    ancora un altro pò..

    e poi,

    ancora non lo so.

    Magari ti chiamerò:

    ” Trottolino Amoroso, Dudù dadadà “

    e il Tuo nome sarà,

    il nome di ogni città.

    Di un gattino annaffiato che

    miagolerà,

    il Tuo nome sarà

    su un cartellone che fa

    della pubblicità

    sulla strada per me

    ed io col naso in sù..

    la testa ci sbatterò..

    sempre là..

    sempre Tu…

    ancora un altro pò.

    E poi….

    ancora non lo so….