Canzoni d’amore: “Cara mia ex” degli Articolo 31

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    Rimorsi e rimpianti: se abbiamo amato è facile che molti di noi, almeno una volta nella vita, abbiano provato questi sentimenti al pensiero di un amore finito e dimenticato. E’ proprio il tema della canzone che vi presento oggi che si intitola “Cara mia ex”, cantata dagli 883. Da dedicare ad un amore perduto e lontano perché certamente vi sarà capitato di pensare a come sarebbe andata la vostra vita se quella storia non fosse finita. Ma forse, quando le cose vanno in certo modo, per un motivo o per l’altro, un senso c’è sempre…

    Venerdì sera le nove dopo due giorni che piove

    L’acqua per strada l’inchiostro sul foglio lo stesso colore

    Guardando un quaderno di rime del ‘93

    C’era una foto di un pezzo s’un treno con davanti io e te

    E allora tanti perché dimenticati sono tornati amplificati

    E più complicati insistono su come e quando ci siamo lasciati

    Su perché oggi sento il blues dopo gli anni passati

    Giro la televisione corrida di idee banali

    L’amico mi propone movida per locali ho scarica la pila da

    Tempo e non ha senso divagare penso a come mi facevi

    Stare spengo il cellulare…

    Sarà la pioggia la notte che

    Saranno solo rimorsi fumo e caffè

    E sarà ancora buio la luna non cè

    Cara mia ex la luna non ce

    E guarda come un uomo matura senza premura

    Perde la misura poi giura scusa che valgono spazzatura

    Prende a pugni porte sveglia il vicinato

    Fa a botte con che era appena sgarbato

    La notte ti chiama ubriaco

    Ci vuoi fare il progetto di una vita

    Lui si fa trovare a letto con una tua amica

    Pensa solo a se stesso divide l’amore dal se sso

    Ha belle parole ma mantenere ciò che ha promesso

    Non gli è mai successo troppo egoista per un compromesso

    Così ero messo e adesso confesso ascoltando il tuo pezzo

    Preferito tra i miei dei miei vecchi dischi

    Bevo una birra che vorrei fosse whiskey

    Ho una cicatrice nel cuore con sopra il tuo nome

    Ma voglio che tu sia felice anni luce da questa canzone

    E dal male che ho fatto lui saprà curarti

    Mentre conto i miei errori realizzati tardi…

    RIT.

    La luna si dice muove marea e cuore umano

    Invece non ne ho idea vivo a Milano il mare è lontano

    Quando uscivamo era diverso sempre luci intense

    Ora vedo opache insegne e pioggia di novembre

    …Mi manche guapa manca ogni litigata

    Manca il sapore di tornare e ritrovarti a casa

    L’odore di una maglietta prestata

    La tua voce che mi consola fare la pace in una

    Piazzola dell’autostrada

    E quante cose non dette micro vendette

    Appendi la mia foto al muro e gioca a freccette

    Sarà che infine maturo col delay

    Che le regine non scelgono i plebei

    Sarà che ti vorrei…