Canzoni d’amore: Il pagliaccio di Cremonini

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    Cesare Cremonini da ragazzo che sfrecciava sui colli bolognesi si è trasformato in un cantastorie impegnato. Qualcuno con Latin Lover lo ha definito i Beatles de’ noialtri, qualcuno invece lo associa a un amore finito ascoltando con Marmellata. Quest’estate con l’album Il primo bacio sulla luna ci propone un singolo un po’ diverso dal solito Il pagliaccio, anche questa (sotto sotto) parla d’amore. Bisogna riconoscersi.

    Il pagliaccio

    Sono il guardiano del Paradiso

    per me si va soltanto se sei stato buono

    sono il pagliaccio e tu il bambino

    nel circo ho tutto

    e vivo solo di quel che sono

    la sera quando mi sciolgo il trucco

    riscopro che sono un pagliaccio anche sotto

    Ma infondo io sto bene qua

    tra le mie facce e la mia falsità

    ma infondo io sto bene qua

    trovando in quel che sono

    Un po’ di libertà

    Oh no! Non ridere perché

    lo sai meglio di me

    che non ho più voglia per risponderti

    perché sei

    sei come me

    Sono la sfera di un indovino

    nei miei disegni è scritto e vedo il tuo futuro

    sono il pagliaccio e tu il bambino

    farò pagare caro ad ogni uomo il suo sorriso

    la sera quando mi sciolgo il trucco

    riscopro che sono un pagliaccio anche sotto

    e sullo specchio del camerino

    mi faccio della stessa droga per cui vivo,

    la vanità

    ma infondo io sto bene qua

    tra le reti del mio circo che non va ma infondo io sto bene qua

    trovando in quel che sono

    un po’ di libertà

    Oh No! Non ridere perché

    lo sai meglio di me

    che non ho più voglia per risponderti

    perché sei,

    sei come me