Come corteggiare un single

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    La seduzione ha tante facce e deve essere affinata in base alla preda. L’uomo single è davvero un osso duro, il più complesso. A differenza del mammone che si trasferisce dalla casa dei genitori a quella della fidanzata con la pretesa di continuare a vivere in un albergo a 5 stelle (senza pagare), il single è autonomo e di solito convinto che meglio di così non si potrebbe stare. In questa categoria, troviamo due tipologie di single differenti: quello perfettino, con la casa che sembra un museo (per darvi un’idea tiene i calzini in ordine di colore) e quello che non ha mai superato la fase universitaria. Se poi vi capita il single della seconda categoria, anche un po’ mammone è una tragedia. Il consiglio è: “scappate”, ma abbiamo deciso di proporre anche qualche tecnica di conquista.

    Essere single non è solo uno status sociale, a un certo punto della vita diventa un modo di vedere le cose. Si fa fatica, soprattutto con il passare degli anni, a divedere gli spazi con un’altra persona, a sacrificare la propria routine per far entrare un altro. Quindi abbiate pazienza e se la persona in questione vi piace davvero, non abbiate paura di provarci.

    Perché è ancora single?

    È necessario che vi chiediate come mai sia ancora single. La prima cosa è capire da cosa nasce la sua/ convinzione da stare solo e fargli vedere l’altro mondo, quello delle coppie. È molto importante sapere se è solo perché ha avuto una brutta delusione, se lo è perché non crede nell’amore o solamente per abitudine. L’ultimo caso è facilmente superabile, mentre i primi due hanno bisogno di un lavoro più lungo. È vero che non potete pagare voi le colpe di un altro, ma è anche complicato fidarsi di qualcuno che non si conosce. Cercate quindi di dimostrargli che siete affidabili e che non siete il tipo che si prende gioco dei sentimenti altrui.

    Il single mammone

    Se è single da sempre e vive con i genitori può avere la sensazione, giusta o sbagliata, di avere tutta la libertà che desidera e che fidanzarsi possa voler dire rischiare solo di essere incastrato. Non è facile superare questa visione del mondo. È chiaro che non si può vivere con mamma e papà tutta la vita: il bello della vita arriva quando si lascia il nido. È necessario quindi che capisca che voi a casa con la sua famiglia non ci volete stare, ma che se rinuncia a questa nuova relazione commetterà uno sbaglio enorme, di cui sicuramente si pentirà. Essere incastrato? Ma è una visione superata. Non esistono più donne di questo genere.

    Non essere invadenti

    Una persona che da anni abita da sola e soprattutto non ha una relazione non deve essere aggredita. Non potete piazzarvi a casa sua o fargli continue sorprese. Ha bisogno dei suoi spazi e dei suoi tempi. Lasciate che lui gestisca il gioco. Poi, con il tempo, inizierete a lasciare lì lo spazzolino, poi il pigiama, poi vi conquisterete un cassetto e infine troverete una casa tutta vostra perché la sua è piccola. Deve essere però un passaggio graduale e non forzato o potrebbe sentirsi oppresso.