Come farsi sposare dopo anni di convivenza

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    Dopo anni di convivenza, molte donne aspettano con ansia le nozze. Tutte desiderano sposarsi, o almeno quasi tutte. Non è solo perché c’è il romantico desiderio di indossare l’abito bianco e celebrare l’amore davanti al mondo intero, ma perché il matrimonio regala alla relazione una sorta di status, di autorevolezza che la semplice convivenza non ha. Sarà così finché non saranno “legalizzate” le coppie di fatto. Gli uomini difficilmente pensano alla questione in questi termini. Hanno senza vincoli (e senza futuri alimenti) la stessa cosa: una donna con cui condividere la quotidianità e che il più delle volte lava, stira e organizza la casa e la sua vita. Sorge quindi spontanea la domanda: come raggiungere l’altare, facendo finta che sia una scelta sua?

    Le proposta di matrimonio

    Non perdetevi nelle tradizioni e nella speranza che il vostro partner abbia uno slancio euforico. Potete chiederglielo voi (ci sposiamo?), non c’è assolutamente nulla di male. La parità dei sessi servirà pur a qualcosa? Certo, bisogna dire addio all’anello di fidanzamento e la proposta romantica. Se però la cosa vi sembra umiliante e avete visto che ogni volta che si avvicina l’argomento storce un po’ il naso, meglio lasciarlo bollire nel suo brodo e non affrontarlo direttamente.

    Coinvolgete un complice

    Una tattica sarebbe quella di coinvolgere un complice. Parlatene con qualche amica e organizzate delle conversazioni a tema, ovviamente casuali. Ogni tanto ricordategli che nulla vi costringe a condividere la vita con lui, perché tra voi e lui non ci sono né diritti né doveri e soprattutto obblighi legali. Una frecciatina non fa mai male. Utilizzare come case history la storia di una coppia di amici, ovviamente felicemente sposati, potrebbe essere inoltre un buon argomento di conversazione. Diventano importante anche le questioni legali: l’acquisto di una casa, la pensione, la residenza congiunta, ecc.

    Come metterlo alle strette

    Le avete provate tutte, ma non c’è stato ancora nulla da fare. Ci vuole il piano b, quello della serie “non mi sposi perché la nostra relazione non è poi così importante”. Dopo questa frase, assai pesante, scatta l’operazione “vite separate”. Sta per arrivare l’estate e potreste organizzarvi le vacanze per conto vostro. Anche questo è un modo per fargli capire che una firma non cambierà la natura del rapporto. Se state invece programmando un figlio, perché lui lo vorrebbe tanto potrebbe essere quella l’occasione per mettere le cose in chiaro.

    Non obbligatelo

    È ovvio che ci sono tanti motivi per cui si può decidere di non sposarsi. Certe persone pensano all’amore come a un atto di libertà. È una visione molto bella e molto romantica. Pensateci veramente: avete proprio bisogno di un pezzo di carta per essere felici? Se la risposta è sì e lui non è disposto, forse dovreste iniziare a pensare che non siate fatti l’uno per l’altro perché avete una visione della relazione totalmente differente. Se, invece, la risposta è no, nulla vi vieta di andare da un legale e fare una scrittura privata per risolvere alcuni aspetti legali. Insomma, se c’è l’amore, una soluzione si trova sempre.