Convivere, le regole per renderlo felice

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    Convivere è uno choc. Almeno per lo è stato. Da un lato è bellissimo, finalmente dividi la vita con la persona che ami e inizi a sentire di aver costruito qualcosa, siete un famiglia, dall’altra dividere lo spazio è pesante. Loro non pensano a nulla (non voglio generalizzare, sono tutti così, ma molti): hanno dei bisogni primari, ovvero mangiare, dormire, guardare la tv e poco altro. Sono convinti le roba sporca si lavi da sola, che la carta igienica cresca sul roto, proprio accanto al wc e che la casa sia pulita un strana reazione chimica. Sarebbero tante le cosa da sottolineare, soprattutto nel bagno. Mi spiace dirlo, però è proprio una questione di educazione e forse le mamme dovrebbero mettersi una mano sul petto. Vediamo ora come sopportarlo e magari essere felici in due.

    Intanto non ci aspettiamo grandi cose. Impostate delle ruoli fissi: io cucino, tu lavi, io faccio bucato, tu la spesa. Proprio l’abc, affinché si sentano in dovere di fare qualcosa. Per essere sicuri poi che il compito sia eseguito come lo volete voi: spiegatelo in modo chiaro. Se vi state lavando e un piatto è sul fuoco, non basta dire: “sai un occhio alla pasta”. Dovete essere precise: “controlla la cottura della pasta e se il sugo è pronto”. Non sono stupidi, ma distratti non hanno voglia.

    Non obbligateli a vivere come voi: hanno bisogno di mangiare, niente dieta di insalata, di guardare le partite e uscire con gli amici. Lasciatelo libero. E ogni tanto concedetegli pure la playstation. Non mollate sulle cose che vi danno fastidio. Se non ci ha pensato la mamma, è compito vostro: l’asse bisogna alzarla per fare pipì e poi abbassarla, non si lasciano i prodotti esauriti in frigo, ecc. I primi mesi l’ho minacciato con un cartello.

    Comunque è solo abitudine, smussati gli angoli: è bellissimo! E non mollate se i primi mesi sono difficili.

    Foto tratte da

    globaldonna.com

    cosmopolitan.it

    iovalgo.com