Crisi di coppia: alcol, fumo e social network distruggono il desiderio

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    Social Network, alcol, fumo e stress sarebbero i principali responsabili delle crisi di coppia: secondo un recente sondaggio gli italiani sarebbero per lo più insoddisfatti della loro vita amorosa soprattutto a letto: il 29% dei maschi e il 35% delle femmine ha giudicato la propria vita amorosa decisamente insoddisfacente. Le motivazioni possono essere tantissime ma ci sono alcuni dati che fanno riflettere: vi basti pensare che circa 3 uomini su 10 trascorrono tutte le loro serate davanti al computer e che il cellulare è uno degli intrusi più fastidiosi nel letto delle coppie italiane!

    Così la coppia non ha più tempo per sé, per le coccole ma anche per il sesso. Si fa sempre meno l’amore e sia gli uomini che le donne sembrano non essere particolarmente interessati all’argomento. Anche chi lamenta l’assenza di passionalità sotto le lenzuola, molto spesso passa ogni secondo libero attaccato a Facebook o a Twitter.

    Si fa sempre meno l’amore, con un calo addirittura del 70% quando entrano in gioco internet, tablet, social network e telefoni.

    Anche lo stress però è un grande nemico della passione, così come l’alcol. Se l’aperitivo con gli amici per molte persone è un momento di relax, spesso capita che si alzi un po’ troppo il gomito e così facendo la libido precipita sotto i piedi.

    Ma non ci sono solo tecnologia e stress a minare il rapporto di coppia: troviamo infatti anche il fumo, la droga, l’obesità, la mancanza di sonno, la sedentarietà, il dolore e le malattie sessualmente trasmissibili.

    Per il 95% degli uomini e l’84% delle donne la colpa è della stanchezza anche se spesso la non voglia di fare l’amore è dettata da certi comportamenti errati. Passare la serata al computer o a chattare su Facebook con le amiche di certo non stimola la libido e la passionalità!

    Fa riflettere anche il fatto che solo il 12% degli uomini e il 9% delle donne possa definire ottima e totalmente soddisfacente la propria vita sessuale. Al contrario, un recente studio ha decretato che nel 33 % di casi di divorzi in Gran Bretagna, la colpa può essere imputabile a Facebook!

    Anche l’AMI (Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani), attraverso il presidente nazionale, Gian Ettore Gassani ha voluto lanciare l’allarme per le coppie che usano Facebook. Le “relazioni” e le scappatelle virtuali sono sempre più frequenti e sono tantissime le persone che mandano a monte un matrimonio o una relazione proprio per colpa del Social Network. Secondo il presidente di AMI, i social network sarebbero responsabili del 20% delle crisi matrimoniali che arrivano in Tribunale.