Divorzio: a farne le spese sono soprattutto le mogli e i figli

Divorzio donne figli

Il divorzio fa male al cuore e al portafoglio. È abbastanza noto, infatti, che lasciarsi provochi un crollo delle finanze. Secondo l’ultima indagine condotta dall’Istat, la fine di matrimonio impoverisce le persone e a farne le spese sono soprattutto le donne: il 25 percento delle signore, nei primi due anni dopo la separazione, è a rischio povertà, contro il 10 percento degli uomini. Sono maggiormente a rischio le donne che devono pagare l’affitto, ma ovviamente anche quelle che non avevano un’occupazione o che lavoravano part time per seguire il marito e i figli. Inoltre, è molto difficile trovare un lavoro oggi a causa della crisi.

Il divorzio per le coppie con figli

Stando alle stime elaborate dall’Istat, ci sono 3 milioni e 115 mila persone in fase di separazione o già divorziate in Italia. In linea di massima, hanno un titolo di studio alto e risiedono soprattutto nel centro-nord, in grandi città. In media un figlio minorenne costa al padre separato 4.500 euro. Il 75% dei papà che si sono separati nel 2009, secondo l’Istat, non ha rispettato l’obbligo di pagare regolarmente gli alimenti per l’ex moglie o per il figlio. Ne consegue che le signore si ritrovano spesso in difficoltà economica, perché devono far fronte al mantenimento del bambino spesso da sole. La situazione economica delle mamme peggiora nel 54% dei casi.

La situazione delle donne dopo il divorzio

Una donna divorziata su 4 è a rischio povertà e il 20% non riesce a pagare le bollette. Per sbarcare il lunario, molti single di ritorno scelgono di tornare alla famiglia d’origine o si fanno aiutare dai genitori. E dopo il fallimento come prosegue la vita? Gli uomini tendono a ricostruirsi più facilmente una famiglia: sono infatti il 32% contro il 23%. Il 50% delle donne e il 40% degli uomini dichiara, come si legge nel rapporto Istat, “un peggioramento della situazione economica nei due anni successivi la separazione. Se questa è avvenuta da non più di cinque anni, la percentuale di donne a rischio povertà è pari al 30%, mentre scende al 20 per cento dopo almeno dieci anni dalla separazione”. Adriana Boscagli, noto avvocato matrimonialista, commenta: “Gli uomini sono stanchi di essere troppe volte defraudati e iniziano a essere fin troppo sulla difensiva, non si fidano più di consegnare parte del proprio patrimonio e del reddito all’ex moglie affinché lo gestisca per sé e per i figli”. Quindi che fare? Bisogna consegnarsi al magistrato con una lista dei costi che si dovranno per vivere separatamente e fare in modo che la distribuzione del reddito garantisca il tenore di vita avuto fino a quel momento, soprattutto in presenza di un figlio.

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Giovedì 07/06/2012 da

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