Divorzio, boom di richieste di risarcimento per i coniugi traditi

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risarcimento divorzio

Il divorzio è un passaggio davvero molto doloroso e lo è ancor di più se la separazione avviene a causa di un tradimento. Si può superare una tale delusione? È nella natura dell’uomo elaborare qualsiasi tipo di dolore. Può sembrare atroce, ma quasi tutte le ferite riescono a rimarginarsi. Certo, può diventare più facile la guarigione se il coniuge tradito non deve fare i conti anche con problemi di carattere economico. Spesso, infatti, accade che il divorzio causi povertà o comunque un crollo repentino del tenore di vita.

Forse tutto questo può essere superato con un piccolo, si fa per dire, risarcimento. E’ possibile da quando la Cassazione ha considerato che il nuovo orientamento punisce un comportamento che, incidendo sui beni essenziali della vita, produce un danno ingiusto con conseguente risarcimento. In parole più semplici, il coniuge tradito spesso soffre in tal modo da non poter condurre la sua vita serenamente e a volte anche dovendo fare i conti con gravi problemi di salute, come la depressione. In questo caso, merita di essere risarcito, oltre al pagamento degli alimenti.

Narciso Ricotta, che ha assistito una moglie tradita nel caso marchigiano approvato in Cassazione il primo giugno, ha dichiarato: “Fino ad oggi un coniuge che violava i propri doveri (fedeltà, assistenza, rispetto) veniva sanzionato con l’addebito della separazione. Cioè doveva corrispondere all’altro coniuge un assegno di mantenimento”. Inoltre, ricordiamo che già da anni è stato abolito il carattere illecito dell’adulterio. Questa sentenza ha quindi segnato davvero un punto a favore di tutti i traditi.

Si spera quindi che, contraendo il vincolo matrimoniale, le persone capiscano quanto sia importante la necessità di essere coerenti con la propria decisione e siano rispettosi del partner (ovviamente questa visione del matrimonio va al di là del sacramento religioso). Con le nozze, bisogna far onorare una serie di diritti costituzionalmente garantiti come salute, privacy, dignità, reputazione. Mettere quindi alla gogna pubblica il coniuge ferito non è un atteggiamento ammissibile. Ci sono coniugi che esibiscono l’amante, mettendo in imbarazzo la moglie o il marito, coniugi che non si preoccupano del bene del partner. Forse questa sentenza potrà garantire un po’ più di rispetto.

Una cosa è sicura da quando è uscita questa nuova sentenza, diversi mariti e mogli traditi hanno fatto richiesta per avere un risarcimento. Insomma, i soldi non guariscono, ma fanno sentire meglio, soprattutto se sono vissuti come una sorta di rivalsa. A breve, anche noi italiani ci convertiremo al famoso “contratto prematrimoniale”, che oggi guardiamo ancora con un po’ di disgusto, ma che forse è l’unico modo per mettere le cose in chiaro. Meglio prima, che poi…

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Venerdì 22/06/2012 da

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