Divorzio, quando l’amore finisce per colpa di Facebook

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    L’amore finisce per colpa di Facebook. Il social network è causa di divorzio. Lo sostiene una ricerca dell’Ordine degli avvocati matrimonialisti statunitensi (American Academy of Matrimonial Lawyers). Secondo lo studio, almeno quattro avvocati su cinque affermano che la maggior parte dei propri assistiti decide di divorziare dopo aver scovato sul social network la prova schiacciante che compromette il proprio matrimonio. Insomma, se una volta a incriminare il partner erano gli sms oggi è il portale. È proprio qui, infatti, che è possibile trovare qualche prova schiacciante.

    Sono innumerevoli i partner che controllano spostamenti e nuove amicizie del proprio coniuge: due terzi degli avvocati americani hanno dichiarato che Facebook è la “fonte primaria” delle prove in un procedimento di divorzio, seguita da MySpace con il 14% e da Twitter con il 5%. Insomma, possiamo dire addio al rossetto sul collo della camicia.

    Non demonizziamo solo il newtwork, perché se da un lato divide, dall’altro unisce. Infatti, molte persone proprio tramite Facebook hanno ritrovato amici di vecchia data e soprattutto hanno riscoperto un’intimità e un interesse profondo. Nasce così una relazione extraconiugale e Facebook è l’innegabile artefice.

    Ma c’è di più. Questo sito è utilizzato anche per ottenere la custodia dei figli. Sul social network è più facile scovare immagini, video e testi che testimoniano la scarsa rettitudine del compagno o della compagna. Tutte armi che a un processo possono fare molto comodo. Per esempio quelle simpatiche catene che girano possono essere usate contro l’ex. Che ne so “non tagliare l’erba, fumala”, potrebbe voler dire che il coniuge fa uso di droga, anche se si tratta solo di una battuta. La puritana America non si lascia scappare certe occasioni.