Donne in carriera? Meno brave a scegliere il partner

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    Non è facili essere donne in carriera e purtroppo, tra donne, possiamo anche dirlo: competere in un mondo di uomini, dove certi posti di potere continuano a essere riservati d’azzurro, è durissima. E la vita di coppia? Non tutti i partner sono disposti ad accettare una donna che occupa gran parte delle giornate dedicandosi a qualcosa che non sia casa e figli. Un ricerca scientifica ha dimostrato che le donne che pensano meno al lavoro, magari perché non hanno grandi prospettive, sono anche quelle più brave a scegliere il compagno della vita. La spiegazione ha una sua logica.

    Parliamo di istinto di sopravvivenza: cercano un uomo che sappia prendersi cura della famiglia (lei e dei figli) a livello economico. «E’ assolutamente naturale per le donne con poca educazione e scarse prospettive di carriera cercare di corteggiare uomini che possano garantire loro un futuro finanziario stabile», ha spiegato al londinese Mail on Sunday la dottoressa Christine Stanik che ha condotto la ricerca americana.

    Un tempo questo meccanismo era ancora più palese e forse socialmente più rispettato. Lo studio universitario ha inoltre evidenziato come le donne indipendenti e con un QI di tutto rispetto siano anche quelle più propense ai legami di breve durata.

    Probabilmente anche in questo c’è un meccanismo di difesa. Non si vuole rinunciare al proprio lavoro. In più l’autostima ci fa vedere il partner come meno interessante. E poi perché essere disposte a lavare e stirare con una laurea nel cassetto.

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