Dormire insieme fa bene al cuore

dormire insieme

Dormire insieme è uno dei piaceri della vita di coppia. Ma ne siamo sicuri? Alcune signore, pensando al marito “russatore professionista”, faranno sicuramente di no con la testa. Sono sempre più numerosi i coniugi non solo che scelgono di non condividere i letti, ma anche di dividere le stanze, proprio come si faceva nei secoli passati. Non sembra questa essere una soluzione giusta, soprattutto per la salute. Uno studio americano sostiene che condividere il letto faccia bene al cuore.

I benefici del letto congiunto

I ricercatori dell’Università di Pittsburgh, dopo un lungo studio, si sono accorti che addormentarsi in compagnia riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, favorendo una diminuzione dei processi infiammatori. Che cosa vuol dire? Significa un’incidenza minore di malattie cardiache, depressione e patologie autoimmuni. Più di una volta abbiamo detto che vivere insieme allunga la vita, perché i partner si curano l’un l’altro, sia stando più attenti all’alimentazione sia facendo molta attenzione allo stile di vita. Ecco che dormire insieme è un altro importante aspetto della vita di coppia. Wendy Troxel, psichiatra e coordinatrice della ricerca, ha dichiarato: “La condivisione del letto è responsabile anche dell’aumento dei livelli di ossitocina, in grado di rafforzare il legame tra le persone facendole sentire a proprio agio, rassicurate e protette dal partner. Un insieme di fattori che contribuiscono a un sonno più riposante”.

Dormire insieme? Fa bene soprattutto alle donne

Sono sempre le donne a lamentarsi dei mariti: russano, occupano tutto il letto, si lamentano, sbuffano, ecc. eppure sono proprio loro a trarre maggiori vantaggi dalla condivisione (ovviamente a patto che il partner non russi). L’esperta ha, infatti, dichiarato: “Questi benefici tendono a essere più psicologici che fisiologici, tuttavia le donne riferiscono di avere maggior piacere nel dormire quando sanno di avere al proprio fianco un’altra persona”. E’ ovviamente un aspetto solo esclusivamente psicologico. Lo dimostra un classico atteggiamento, quello di dormire sempre nella propria metà anche se il marito o fidanzato è assente. Lo avete mai fatto? Diventa problematico in caso di separazione: il vuoto accanto la sera può essere rumoroso e togliere il sonno. Non a caso, molti single di ritorno, la prima cosa che fanno è acquistare un nuovo letto. Non riuscirà a risolvere la situazione, ma sicuramente potrà aiutare.

Letti separati per i single

Tempo fa avevamo riportato una statistica condotta dal portale di Parship.it, da cui si apprendeva che il 35 percento delle single preferiva non dormire con il partner. Avere un unico letto è davvero qualcosa di molto intimo e non si può, soprattutto dopo una certa età, dare al partner – magari di una sera sola – quest’opportunità. E gli uomini? Solo il 20 percento condivide questa teoria. I signori si fanno meno problemi: non hanno paura di russare o di mostrarsi in disordine la mattina. Dormire insieme la notte è romantico ed è uno dei grandi lussi del matrimonio e bisogna imparare ad apprezzarlo.

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Giovedì 14/06/2012 da

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