Educazione intima, un kit per studenti e prof

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    Ieri è stata “celebrata” la terza giornata mondiale della contraccezione e come sempre sono emersi degli spiacevoli risultati: tre adolescenti italiani su 4 non si proteggono. Si riapre così il tema dell’educazione intima a scuola.

    La SIGO, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, ha studiato una soluzione, ovvero un pacchetto formativo per le classi superiori”, che verrà diffuso a ottobre. È un kit per studenti e insegnati. I ragazzi sono entusiasti perché hanno espresso la necessità di avere maggiori informazioni qualificate, soprattutto a scuola.

    Come abbiamo detto in un post recente l’Italia in materia educazione intima è uno dei fanalini di coda dell’Europa. Non è insegnata scuola, si fa poca prevenzione quando in Francia, Olanda, Inghilterra… i ragazzi hanno maggiori possibilità di essere istruiti in modo laico e scientifico al rapporto fisico di coppia.

    I nostri ragazzi ne hanno bisogno: uno su 4 dichiara di non utilizzare metodi contraccettivi perché il partner “preferisce non farlo”, 6 ragazze su 10 non li usano perché “non li hanno a portata di mano”. Il 21% si “documenta” tramite siti o riviste, il 10% davanti alla TV.

    Il quadro che emerge dall’indagine internazionale condotta in occasione della Terza Giornata Mondiale della Contraccezione non è per nulla confortante. Il nostro Paese presenta contraddizioni assolutamente peculiari: meno di un adolescente su 4 (22%) si sente completamente a proprio agio quando parla di contraccezione, persino con il proprio partner.

    I giovani conoscono in media solo 3 metodi per proteggersi e il 27% non ne utilizza attualmente nessuno, percentuale che sale al 35% fra le donne. Eppure abbiamo il più basso tasso di gravidanze indesiderate. Il kit può rappresentare il primo passo: verrà distribuito dal mese di ottobre e comprende anche un cortometraggio animato firmato dal grande vignettista Bruno Bozzetto, per smentire i luoghi comuni sulla pillola anticoncezionale.

    Gli obiettivi di questo mezzo informativo (il kit) sono due: difendere i ragazzi dal rischio di gravidanze indesiderate e dalle malattie trasmissibili. In Italia gli aborti fra le minorenni sono in aumento, più che raddoppiati nelle under 14, passati dallo 0,5% del 1995 all’1,2% del 2005.

    Sono cresciute anche le malattie come la clamydia,. La strategia per difendersi, promossa anche in occasione della Terza Giornata mondiale, è utilizzare in maniera consapevole gli strumenti contraccettivi più sicuri: pillola e preservativo, abbinati.