Estate 2010 più sicura per i rapporti dei giovani

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    Rapporti giovanili

    L’estate è ormai finita e in tema di rapporti giovanili possiamo tirare un piccolo sospiro di sollievo. I ragazzi si sono divertiti e innamorati ma sempre, o quasi, con la testa sulle spalle. Evidentemente le campagne di sensibilizzazione su questo tema a qualcosa sono servite: il 72% dei ragazzi ha usato contraccettivi, il 20% li ha messi in valigia e il 28% è stato più attento del solito. Va detto che comunque l’allarme non è rientrato: i contagi e le malattie sono ancora molti ma qualche segnale positivo c’è come quel 58% di ragazze che lo scorso anno confessavano di non usare metodi anticoncezionali.

    «Non sappiamo esattamente cosa c’è alla base di questa inversione di rotta. Le gravidanze indesiderate sono diminuite e questo è un buon segnale perché in base ai dati della letteratura mondiale stimiamo che il 50% di queste storie finiscono con un aborto volontario e che tra le adolescenti si arriva fino all’80%. Dunque sono sofferenze risparmiate per giovani e famiglie», sottolinea Emilio Arisi, della Sigo.

    La pillola è uno dei metodi anticoncezionali più amati ma va ricordato che solo con il preservativo si può avere una copertura dalle malattie.

    “Il coito interrotto, sebbene noto perché rischioso, è usato dal 23% dei giovani. Non è un metodo contraccettivo. C’è ancora molto da fare. Dobbiamo sensibilizzare quel 50% che afferma di non preoccuparsi circa la protezione nei rapporti” conclude Giorgio Vittori.