È fallito il mito del matrimonio d’amore?

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    Per anni si è parlato del mito del matrimonio d’amore come l’unica grande forma di libertà, l’unica possibilità di essere felici veramente. Ma è così realmente? Certo scegliere di sposare il partner di cui si è innamorati è una cosa meravigliosa, quello che c’è oggi da chiedersi è quanto però un contratto fatto solo di sentimenti e completamente disinteressato sia funzionale. In Europa ci sono Paesi in cui i divorzi hanno raggiunto il 50% delle coppie sposate e questo dipende da una triste realtà: l’amore finisce.

    L’amore e la passione sono essenziali, oggi, per dire sì, purtroppo però non durano tutta la vita e le coppie desiderano aspirare a un rapporto in grado di far battere forte il cuore in eterno. Nessuno racconta mai come sono finite realmente le relazioni delle favole: Cenerentola e il Principe Azzurro si sono amati per il resto della loro vita? Pretty Woman ha divorziato da Richard Gere?

    Questa è la tesi elaborata dal filosofo contemporaneo francese Pascal Bruckner e da André Glucksmann, teorico della liberazione sessuale, nell’ultimo saggio «Il matrimonio d’amore ha fallito?» (Guanda, pagg. 116, euro 12). E sull’argomento hanno commentato: “Abbiamo voluto confondere l’amore con il matrimonio, addomesticando l’uno e mitigando l’altro e il risultato è che ci si sposa di meno, si divorzia di più, si preferisce l’unione libera o la convivenza per poter modellare a piacere i propri sentimenti”.

    Durano però tante relazioni che si basano sul potere e sui soldi. Pensiamo alla famiglia Clinton: nonostante lo scandalo Hillary non ha lasciato Bill. È forse un grande amore il loro? Può essere, sicuramente gli interessi sono stati tanti. Ora attendiamo di conoscere la fine delle nozze tra Alberto di Monaco e Charlene.