Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: perchè questo non è amore

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    In Italia una donna su tra ha subito violenza, che spesso di cela dietro un amore malato. Si celebra oggi la Giornata internazionale contro la violenza alle donne, per dire no a qualsiasi tipo di sopruso contro il genere femminile.

    Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha condannato con fermezza questi atti ignobili: «La Giornata internazionale contro la violenza alle donne deve rappresentare un’occasione per riflettere su un fenomeno purtroppo ancora drammaticamente attuale, individuando gli strumenti idonei a combatterlo in quanto coinvolge tutti i paesi e rappresenta una vera emergenza su scala mondiale».

    Violenze domestiche, sia fisiche che psicologiche, spesso vengono taciute per paura o perché molte donne confondono questi gesti con un amore assoluto e totale. La violenza non c’entra nulla con l’amore; la gelosia non giustifica mai soprusi o aggressioni, sia fisiche che verbali.

    E continua Napolitano: «Molto resta da fare in ogni parte del mondo per sradicare una concezione della donna come oggetto di cui ci si può anche appropriare: è infatti la persistenza di questi aberranti schemi mentali a favorire il riprodursi di insopportabili atti di sopraffazione anche in ambito familiare».

    Anche in Italia nonostante le recenti norme introdotte, come il reato di stalking, i casi di violenza, i soprusi e le intimidazioni sono in aumento. Servono quindi azioni concrete, sia di repressione del fenomeno ma anche di aiuto alle donne, per aiutarle a denunciare, a capire che non sono sole e che uno schiaffo, sia fisico che morale non può essere tollerabile. Mai.