Gli uomini sono più fragili delle donne

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    Fragilità maschile

    È brutto da dirsi e anche un po’ irrispettoso, ma i deboli sono loro. Gli uomini si rivelano molto più emotivi di quanto non si voglia pensare. A sostenere la tesi sono i dati dell’“Osservatorio sul Disagio Emotivo” di Telefono Amico Italia analizzati da Astra Ricerche sulle 100 mila chiamate ricevute l’anno scorso al numero unico nazionale. Solo nel 2009, il 70% degli utenti è stato maschio con più di 35 anni. I motivi delle telefonate? Problemi economici, occupazionali, legati all’abitazione e alle prospettive per il futuro sono i timori più comuni. E poi c’è il rapporto con il mondo del lavoro a metterli davvero in crisi. Insomma, devono imparare a farsi coraggio.

    I principali motivi per cui ci si rivolge a Telefono Amico Italia sono la solitudine (21%) e il puro bisogno di compagnia (6%). Eppure a vivere da soli sono soltanto il 51% dei chiamati (in calo rispetto al 2008), mentre quasi la metà vive con il partner oppure con familiari e amici.

    Tra le sofferenze principali, quelle che rendono più vulnerabili, c’è la solitudine. Non meno rilevante è la regola non scritta secondo cui gli uomini non devono “lamentarsi” pubblicamente dei propri disagi esistenziali.

    Poi c’è anche da aggiungere una casa: il cambio sociale della figura dell’uomo. Oggi la donna è autonoma e competitiva, in alcune famiglie guadagna molto più del partner. “Il risultato è che il disagio maschile tende ad auto-alimentarsi senza ‘sfoghi’ – conclude l’esperto -, mentre quello femminile risulta contenuto dalla ‘valvola di sicurezza’ della comunicazione dei propri guai”. Infine, la situazione economica degli ultimi tre anni non ha certamente aiutato.