I 10 uomini che devi incontrare prima del principe azzurro

I 10 uomini che devi incontrare prima del principe azzurro perché certe "esperienze", belle e brutte, vanno assolutamente affrontate prima di poter incontrare l'uomo della vita.

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    I 10 uomini che devi incontrare prima del principe azzurro. Rospi di cui non si può proprio fare a meno prima del fatidico incontro con l’uomo della vita. Perché certe esperienze, belle e brutte, sono assolutamente indispensabili per fare chiarezza e capire qual è, in definitiva, il prototipo maschile su misura per se stesse. Dai cattivi ragazzi ai coniugati, dagli imbranati agli amici di letto, ecco le 10 tipologie maschili pre-principe azzurro.

    Il cattivo ragazzo

    Prima o poi capita a tutte di incrociarne uno sulla propria strada, è il bad boy, quello che a differenza dei bravi ragazzi ha fatto strage di cuori e continua a farne e noi, come vere allocche, siamo cascate nella sua trappola. Il suo fascino da cattivo è ammaliante, salvo accorgersi entro qualche mese che avevano ragione le amiche.

    Il playboy

    Quando lo vediamo per la prima volta sembra incredibilmente bello, attraente, sexy, ci convinciamo che è lui l’uomo della nostra vita e che non ce lo lasceremo scappare per nulla al mondo. Peccato che lo stesso pensiero sia frullato nelle teste di tutte le donne che lo hanno anche solo intravisto e lui ovviamente ne è ben consapevole. Sedotte e abbandonate, è il suo motto.

    Il primo amore

    E’ il primo e in quanto tale indimenticabile, quello a cui si ripensa nei momenti di nostalgia, quello a cui si è detto ti amo per la prima volta senza nemmeno sapere cosa fosse, di fatto, l’amore. Ma il primo amore, che a volte ritorna, rimarrà sempre nel cuore, come una cicatrice indelebile, su cui ogni tanto vale la pena soffermarsi.

    Il coniugato

    Lo sposato che risponde al telefono solo in certi orari, ti memorizza sul cellulare con nomi in codice, di tanto in tanto lo dimentica a casa e ti risponde sua moglie. E’ lui ad averti insegnato il funzionamento del numero privato e qualche tattica investigativa degna di James Bond, che può sempre tornare utile.

    Il poco dotato

    Credevi che le dimensioni non contassero fino a quando hai incontrato lui, dotato di tutto fuorché di un piccolo importante particolare. Certo, si può sorvolare sui centimetri in meno, non abbiamo le ambizioni di Samantha Jones, purché l’oggetto del piacere sia perlomeno individuabile.

    L’amico intimo

    Non è l’amico comunemente inteso ma l’amico intimo, ovvero quello che si contatta solo all’occorrenza, per esempio dopo una separazione, nei momenti di singletudine forzata e prolungata, poco prima di un colloquio per rilassarsi. Insomma, in tutti quei momenti in cui c’è bisogno di uno sfogo ma si è sprovvisti di materia prima.

    Il tipo da toccata e fuga

    Ovvero quello mai incontrato prima e mai rincontrato dopo… ed è meglio così. Di lui non ricordi più nulla, tantomeno il nome, sai a malapena in che occasione lo hai incrociato dato che il tasso alcolico della serata era talmente elevato da averti procurato un’amnesia. E le tue amiche non stavano messe meglio di te, inutile consultarle.

    Il migliore amico

    L’amico migliore, quello che non avresti mai pensato di… ma poi, complice una serata malinconica a corto di coccole, uno dei due si è fatto avanti e l’altro ha ceduto. Capita molto più spesso di quanto si creda ma nella maggior parte dei casi era meglio evitare. Subito dopo aver consumato, uno dei due inizia a illudersi mentre l’altro è costretto ad allontanarsi onde evitare fraintendimenti.

    Il buono

    Buonissimo, galante, presente, anche troppo, quello che i genitori promuovono a pieni voti perché oltre a ricordarsi di te, si ricorda di loro, portando fiori alla mamma e set di coltelli a papà. L’avresti promosso anche tu se solo non ti avesse annoiato a morte, costringendoti a lasciarlo per sindrome da sbadiglio.

    Lo squattrinato

    Divertente, scanzonato, leggero, l’uomo ideale, almeno in apparenza. Non essendo un tipo da orari fissi, chiedeva a te i soldi per la ricarica o quelli per la benzina… della tua auto, dato che gli mancava pure quella. E’ stato bello finché, a tua insaputa, non ha mandato in rosso il tuo conto.