I single spesso rinunciano alle vacanze perché soli

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    vacanze in solitudine

    Andare in vacanza quando si è single non è semplice e spesso si resta a casa. Non è una questione di soldi, ma il senso di solitudine che impera. Non è facile scegliere di partire senza condividere con nessuno la propria esperienza e così o ci si riduce ad accompagnare i genitori (anche superati i 30 anni) o si sta a casa. Lo dimostra un sondaggio fatto da Speed Vacanze, il portale italiano specializzato in crociere e vacanze per single. Per il 32% degli italiani la vacanza viene depennata a causa della mancanza di un amico o di un partner.

    Le persone che soffrono di più la solitudine sono i viaggiatori tra i 30 e 40 anni che rappresentano il 38% di coloro che, per mancanza di compagnia, sono costretti a rinunciare alla partenza. Di questi, il 56% è uomo. Non l’avrei mai detto, pensavo che la sindrome da zitella fosse soprattutto nostra.

    Si arriva a passare da soli le vacanze perché spesso c’è incompatibilità di ferie con amici e parenti (28%). Seguono coloro che hanno per lo più amici in coppia e con bambini (23%) e i vacanzieri che non condividono i gusti dei propri conoscenti (19%).

    “Sono moltissimi coloro che, nonostante abbiano molti amici, si ritrovano a dover partire da soli per problemi organizzativi. Questo comporta spesso dei costi maggiori in fase di prenotazione e la conseguente rinuncia al viaggio”, chiarisce Gambardella, responsabile Speed Vacanza.

    Foto tratta da globaldonna.com