L’innamoramento ha una spiegazione scientifica

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    L’attrazione è una questione di chimica. Due sguardi che s’incontrano, un profumo che ti strega. Sono tanti piccoli elementi che permette al nostro cervello (è inutile parlare di cuore) di innamorarsi. Ma perché quella persona e non un’altra? Perché siamo affascinati da come cammina lui/lei? Secondo me è molto affascinante che fra milioni di persone rimaniamo infatuate o perdutamente innamorate da un individuo che non ha nulla di speciale, se non il fatto che senza di lui non riusciamo più stare. Sembra proprio che al di là del romanticismo per ogni cosa ci sia una spiegazione scientifica.

    Lo hanno spiegato degli studiosi canadesi dell’Université de Montreal in una ricerca pubblicata sulla rivista Nature. Secondo loro sarebbe una questione di chimica. “Quando l’organismo riceve dei segnali dai feromoni rilasciati dal potenziale partner, a livello cellulare due enzimi cominciano a competere fra di loro, – spiega Stephen Michnick, che ha coordinato lo studio – uno nel tentativo di aggiungere, l’altro cercando di rimuovere una modificazione chimica su una proteina, la Ste5”.

    Cosa succede? A seconda dell’enzima vincente, si scatena un’improvvisa reazione a cascata di segnali chimici in base ai quali si stabilisce se momento e compagno sono quelli giusti per l’accoppiamento. Insomma, come vede non c’è fato che tenga, anche se io continuo a voler credere ci si incontra o che l’altro sia un tale seduttore da far innamorare anche il ghiacciolino più restio.