La donna dei sogni è minuta e femminile

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    Audrey Hepburn

    Audrey Hepburn per me è la bellezza ideale: raffinata, semplice e minuta. Ho sempre pensato però che i gusti femminili non combacino con quelli maschili, mi immagino, infatti, che un uomo apprezzi di più lo stile di Pamela Anderson, tutta curve provocanti e sensualità. Bene, ho il piacere di dirvi che mi sono sbagliata. La donna deve essere piccola, minuta e sinuosa, con gambe sottili e decolletè abbondante. Un formato mignon, molto femminile e poco volgare. A sostenerlo è uno studio della Brunel University che ha definito i nuovi canoni estetici, sconfiggendo i luoghi comuni che per anni hanno messo in crisi la donna (per la serie altezza mezza bellezza).

    Volete sapere come mai c’è stato questo cambiamento di gusto? È una questione di femminilità. Le signore piccole, con forme affusolate, sono più dolci (almeno a livello estetico) e di conseguenza più rassicuranti, soprattutto per il maschio contemporaneo, che fa a pugni con la sua virilità.

    L’uomo di oggi vuole essere il capo famiglia, vuole accantonare la competizione con le donne e tornare a relazioni che profumano di vecchio e superato. In questi anni è stato un po’ spodestato dal trono, perché nella ricerca della parità dei diritti le donne hanno perso femminilità. E onestamente di parità, almeno in Italia, ce n’è poca, ma di donne mascoline e maschiliste tante.

    Mi raccomando però se non rientriamo in questi canoni, non facciamone un problema. Si sa che le ragazze di oggi sono belle, alte e procaci. La generazione è cambiate e gli scienziati devono pur dire qualcosa. Sono convinta che l’amore non abbia un centimetro in mano.