Le malattie veneree sono in aumento

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    Si fa tanta informazione sulle malattie a trasmissione sessuale, eppure i dati non sono incoraggianti. Sono in aumento le malattie veneree. E’ facile pensare: a me non succederà, frequento solo brave persone, sono allarmi lanciati dai mass media. Non è vero: il problema c’è e va affrontato.

    Quelli più contagiato sono i ragazzi. In Italia su 19 casi di malattie veneree su 20 riguardano over 25 e un terzo dei 333 milioni di casi stimati in tutto il mondo ogni anno, esclusi i casi di Aids, riguarda adulti tra i 30 e i 45 anni residente in Europa.

    Non esiste solo Hiv, che resta certamente la malattia più grave. E’ facile contrarre anche Clamidia, che può portare all’infertilità, Gonorrea, molto simile alla Clamidia, Candidosi, che talvolta dipende dalla mancanza di igiene o da un abbassamento delle difese immunitarie, e Papilloma Virus, che porta al tumore all’utero.

    Questo è il quadro che è stato dipinto durante XXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia. La situazione dipende dall’abitudine (assurda) di non usare il preservativo. Una ricerca condotta a Genova e a Roma ha dimostrato che il 45,4% dei maschi e il 17,5% delle donne ha rapporti occasionali e che di questi quasi il 20% non indossa il preservativo. Inoltre, il 20% di questo 20% ha perso l’Aids. Insomma, vedete voi se per una notte sfrenata bisogna compromettere la salute per tutta la vita.