Le nostre tette spiegate dagli uomini

Due belle tette accendono la libido maschile in qualsiasi situazione a prescindere da stress e impegni improrogabili. Questo post svela uno dei più grandi segreti della sessualità maschile, elencando uno per uno tutti i motivi per cui agli uomini piacciono le tette. Donne, sapere è potere: leggete e condividete. I maschi saranno in vostro pugno: potere alle tette!

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    Le nostre tette spiegate dagli uomini

    Perché agli uomini piacciono le tette? Perché quando cammini per strada lo sguardo di ogni uomo si posa sulle tue tette come farebbe una farfalla sui petali di un fiore in una mattina umida di rugiada? Perché quando indichi la Luna lo stolto ti guarda le tette? Care amiche, oggi vi riveleremo qualcosa di indicibile: perché noi uomini amiamo il seno femminile e perché lo desideriamo e veneriamo sopra ad ogni cosa. Questo post viene pubblicato in forma anonima perché frutto di un confronto fra tutti gli uomini della redazione. Inoltre le verità che apprenderete oggi sono un segreto che viene tramandato da millenni e temiamo ritorsioni ai nostri danni. Ovviamente c’è un’estetica in ogni cosa e in fatto di tette melius est abundare quam deficere, come dicono i maniaci sessuali: quindi largo alle tette grandi, grosse, enormi. Ma anche le tette piccole hanno il loro perché, come vedremo fra poco. Di seguito tutti i motivi per cui gli uomini amano le tette.

    Le belle tette ci piacciono perché stimolano la nostra capacità di astrazione: è fin troppo banale spiegarti che quando un tuo collega ti osserva in realtà ti sta immaginando nuda. Succede anche adesso. E adesso. ∞.

    Le tette grandi ci piacciono perché hanno un effetto palliativo: buttare l’occhio sul tuo seno ci consente di sopportare una discussione con te senza soffrirne (sì, sei noiosa).

    Le tette ci piacciono perché aiutano a sviluppare la memoria: quel sarcofago di flanella che chiami pigiama è sì antisesso, ma costringe il tuo partner a sviluppare l’abilità mnemonica che gli consente di ricordare che lì sotto si nascondono due tette belle, calde e morbide.

    tette meditazione
    “Sento che il mio spirito sta diventando più turgido… ehm… consapevole…. più consapevole”

    Le tette ci piacciono perché ci aiutano a sviluppare l’autocontollo: le tette esercitano sulle pupille maschili la stessa forza di attrazione di un buco nero. Ostentare disinvoltura di fronte ad una scollatura per più di 10 secondi equivale ad un corso di yoga di 10 anni.

    tetta guardare

    Le tette sode ci piacciono perché hanno un effetto motivazionale: ogni uomo si ripete lo stesso mantra, ovvero “di’ le parole giuste al momento giusto, sorridi a comando e simula interesse. Vedrai che prima o poi arriva il tetta time”.

    Le tette ci piacciono perché hanno effetto antistress: ecco perché quel tuo ex ti infilava sempre la mano nella scollatura ad ogni semaforo. I single sono costretti a scaccolarsi, ma non è la stessa cosa.

    Le tette grosse sono un baluardo della democrazia: non facciamo discriminazioni di razza, origine geografica e convinzioni religiose, politiche, sindacali o filosofiche. Purché tu abbia delle belle tette. Se non ce le hai vai al diavolo.

    tette tette tette
    (Una lezione di tettologia – elaborazione su foto di JohnnyOrgseed in licenza CC)

    Le tette ci piacciono perché sono facili da pronunciare: le tette sono composte da una sola vocale e da una sola consonante. “Tette”. Semplicità ed essenzialità. “Duodeno”. “Tronco linfatico lombare sinistro”. “Muscolo piccolo rotondo”. Niente da fare: le tette vincono a mani basse. Evviva le tette.

    Le tette giganti ci piacciono perché rendono interessanti le serie TV: riguardatevi Baywatch tagliando le scene in cui Pamela Anderson corre al rallentatore e poi ditemi se è la stessa cosa.

    tetta guardare

    Lo stesso discorso vale anche per le tette sode, ma di dimensioni più contenute: a questo proposito immaginate Friends senza i capezzoli di Rachel.

    Le tette ci piacciono perché ci aiutano a calcolare il tempo: le tette si ingrossano poco prima del ciclo e si sgonfiano dopo il ciclo, è il tettalendario. Provate a succhiare il Calendario di Frate Indovino e poi diteci se è la stessa cosa.

    Le tette nude ci piacciono perché ci aiutano a mantenere l’erezione durante il coito: guardare quei due sacchetti di carne rimbalzanti aiuta il tuo compagno a mantenere una giusta eccitazione; per questo quando un uomo fa l’amore preferisce la luce accesa. A volte ti senti insicura per via di quel filo di cellulite, per quella smagliatura o per quel chiletto in più che non vuole andare via. Non preoccuparti: noi maschietti durante il rapporto guardiamo solo le tette. E nel frattempo fantastichiamo di scoparci la tua migliore amica.

    Le tette grosse ci piacciono perché sviluppano il nostro senso di gratitudine: dopo aver sfilato il reggiseno ad una tettona non possiamo che ringraziare per l’abbondanza che il buon Dio ci ha concesso. Amen.

    Manichino donna

    Le tette ci piacciono perché ci aiutano a sviluppare la creatività: ogni uomo smonta idealmente le sue amiche e colleghe per poi ricomporre idealmente il corpo della donna perfetta. Naturalmente si parte dalle tette.

    Le tette piccole ci piacciono perché ispirano in noi sentimenti di protezione: un seno acerbo e adolescenziale ci fa venire voglia di prenderci cura della nostra piccola compagna. Inoltre rassicura gli uomini che soffrono di scarsa autostima: un seno piccolo attira di meno gli sguardi degli altri maschi e diminuisce il rischio di competizione.

    Le tette ci piacciono perché sviluppano la nostra capacità di problem solving: sganciarti il reggiseno costringe l’uomo ad aumentare concentrazione, coordinamento e abilità astrattiva.

    tetta artistica

    (Ansa / Lamberto Dini scopre la tetta)

    Le tette nude ci piacciono perché rappresentano la forma perfetta: i più grandi artisti di ogni tempo hanno trovato ispirazione nelle tette, dagli sconosciuti architetti etruschi artefici delle tombe a tumulo fino a Brunelleschi, la cui straordinaria cupola veglia su Firenze.

    Le tette e l’amore: area hot

    Le tette ci piacciono, si è capito? Finora abbiamo analizzato i vantaggi basici introdotti dalle tette nella vita dell’uomo. Ora alziamo il tiro, e non solo quello, passando ai brividi di gioia che solo le tette sanno regalare in camera da letto (e sul divano, sui sedili posteriori di una Panda, dietro ai bagni chimici di un rave party…)

    Lo scapezzolamento: ebbene sì, per l’uomo una delle sinapsi mentali dell’amore è lo scapezzolamento. Perché parliamoci chiaro il capezzolo è una parte fondamentale e giocarci in una forma erotica-giocosa porta alla libido anche la propria partner. Apportato in maniera delicata e con molto tatto può creare una situazione di total relax.

    La presa posteriore: quale modo migliore per godersi a pieno la tetta? Presa “posteriore” docet. Ovvero alle spalle della propria partner. Si ottiene il massimo del contatto con il corpo, e per l’uomo, che può “impadronirsene” a mano piena e con più ampia manualità, è l’approccio più sensuale e amorevole.

    Essere usato come un pungiball: e quale uomo non sogna di essere preso a tette in faccia? Quella velata sottomissione tanto ambita che arriva lieta e ritmica. Ah che gioia!

    La sindrome di Peter Pan: tornare neonati e farsi allattare come dei piccoli poppanti non ha eguali. Provare per credere…

    Le tette e l’amore 2: l’angolo della confessione

    Fra le innumerevoli testimonianze raccolte qui in redazione ne abbiamo scelta una molto particolare, che racconta lo stupore e il sentimento di sacralità che prova un uomo di fronte alle tette (soprattutto di fronte alle tette grosse): “La prima volta che ho dormito con una ragazza non abbiamo combinato niente di che. Era estate e lei indossava una canottiera azzurra che tratteneva a stento le sue poderose tette (leggasi tette enormi), cresciute molto più in fretta di qualsiasi altra parte del corpo. Ricordo che stetti almeno due ore a fissarle poggiato sulla sua spalla. Più le guardavo più stavo bene, perché le tette hanno un’azione benefica e antistress. Piano piano sono scivolato un po’ più in basso con la fronte e mi sono accomodato proprio nel mezzo e ho compreso quanto fosse vero che le tette sono il migliore cuscino, nonché il più profumato. Quando ho scritto che non abbiamo combinato niente di che non sono stato molto sincero, ma questa è un’altra storia”.