Le poesie più belle e romantiche per un nuovo amore

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    L’estate porta spesso nuove storie: oggi vi proponiamo le poesie più belle e romantiche per un nuovo amore, per sedurre e conquistare ma anche per esprimere i vostri sentimenti che, anche se agli inizi, possono essere forti e veri. Le poesie dei grandi poeti possono colpire nel segno, esprimendo benissimo e in modo raffinato quello che vorreste dire ad un nuovo amore. Ecco per voi le composizioni più belle, più romantiche e davvero uniche per la persona del vostro cuore.

    Farò della mia anima uno scrigno

    per la tua anima,

    del mio cuore una dimora

    per la tua bellezza,

    del mio petto un sepolcro

    per le tue pene.

    Ti amerò come le praterie amano la primavera,

    e vivrò in te la vita di un fiore

    sotto i raggi del sole.

    Canterò il tuo nome come la valle

    canta l’eco delle campane;

    ascolterò il linguaggio della tua anima

    come la spiaggia ascolta

    la storia delle onde.

    L’amore è un tesoro prezioso, è il dono che Dio fa

    agli spiriti sensibili e grandi.

    Getteremo via questo tesoro e lasceremo che i porci

    lo sparpaglino e lo calpestino?

    Uno sguardo che rivela

    il tormento interiore

    aggiunge bellezza al volto,

    per quanta tragedia e pena riveli,

    mentre il volto

    che non esprime, nel silenzio,

    misteri nascosti non è bello,

    nonostante la simmetria dei lineamenti.

    Il calice non attrae le labbra

    se non traluce il colore del vino

    attraverso la trasparenza del cristallo.

    La sete dell’anima

    è più dolce del vino delle cose materiali,

    e il fremito dello spirito appaga più intimamente

    della sicurezza del corpo.

    K. Gibran

    IO TI CHIESI

    Io ti chiesi perché i tuoi occhi

    si soffermano nei miei

    come una casta stella del cielo

    in un oscuro flutto.

    Mi hai guardato a lungo

    come si saggia un bimbo con lo sguardo,

    mi hai detto poi, con gentilezza:

    ti voglio bene, perché sei tanto triste.

    Hermann Hesse da Poesie Romantiche

    SCRITTO SULLA SABBIA

    Che il bello e l’incantevole

    Siano solo un soffio e un brivido,

    che il magnifico entusiasmante

    amabile non duri:

    nube, fiore, bolla di sapone,

    fuoco d’artificio e riso di bambino,

    sguardo di donna nel vetro di uno specchio,

    e tante altre fantastiche cose,

    che esse appena scoperte svaniscano,

    solo il tempo di un momento

    solo un aroma, un respiro di vento,

    ahimè lo sappiamo con tristezza.

    E ciò che dura e resta fisso

    non ci è così intimamente caro:

    pietra preziosa con gelido fuoco,

    barra d’oro di pesante splendore;

    le stelle stesse, innumerabili,

    se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi

    - effimeri-, non raggiungono il fondo dell’anima.

    No, il bello più profondo e degno dell’amore

    pare incline a corrompersi,

    è sempre vicino a morire,

    e la cosa più bella, le note musicali,

    che nel nascere già fuggono e trascorrono,

    sono solo soffi, correnti, fughe

    circondate d’aliti sommessi di tristezza

    perché nemmeno quanto dura un battito del cuore

    si lasciano costringere, tenere;

    nota dopo nota, appena battuta

    già svanisce e se ne va.

    Così il nostro cuore è consacrato

    con fraterna fedeltà

    a tutto ciò che fugge

    e scorre,

    alla vita,

    non a ciò che è saldo e capace di durare.

    Presto ci stanca ciò che permane,

    rocce di un mondo di stelle e gioielli,

    noi anime-bolle-di-vento-e-sapone

    sospinte in eterno mutare.

    Spose di un tempo, senza durata,

    per cui la rugiada su un petalo di rosa,

    per cui un battito d’ali d’uccello

    il morire di un gioco di nuvole,

    scintillio di neve, arcobaleno,

    farfalla, già volati via,

    per cui lo squillare di una risata,

    che nel passare ci sfiora appena,

    può voler dire festa o portare dolore.

    Amiamo ciò che ci somiglia,

    e comprendiamo

    ciò che il vento ha scritto

    sulla sabbia.

    Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri