Le regole della convivenza per i primi mesi

da , il

    convivenza felice

    La convivenza è un traguardo o l’inizio di una vita insieme? È entrambe le cose. Da una parte c’è un fidanzamento che raggiunge un obiettivo importante, quello di voler diventare una famiglia, dall’altro l’inizio di una nuova unione, più seria e profonda. Ma come affrontare i primi tre mesi sotto lo stesso tetto? Ecco a voi una serie di consigli per evitare di trasformare la convivenza in un inferno. Purtroppo gli inizi sono complicati ed è bene affrontare questo passaggio serenamente. Mi raccomando non pensiate, se vi ritrovate a discutere che non ci sia compatibilità, bisogna solo prendere il ritmo e avere tanta pazienza. L’amore non deve avere paura di superare qualche piccola difficoltà.

    Mantenere i propri spazi

    Prima di tutto bisogna mantenere i propri spazi e non invadere quelli dell’altro, nonostante si condivida lo stesso appartamento. Insomma, dovete riuscire a ritagliarvi degli angoli in cui il partner non deve mettere naso. E impostate poi un po’ di ordine generico per non darsi troppo fastidio, soprattutto questa cosa deve essere rispettata dagli uomini. Insomma condividere la vita non significa condividere ogni centimetro e ogni oggetto presente in casa. È giusto avere un angolino dedicato solo alle proprie cose, ma è anche giusto – oltre a pretendere i proprio spazi – rispettare quelli del nostro compagno. La privacy, infatti, è importante anche quando si decide di convivere, soprattutto se la casa è piccola. I ragazzi che vanno a vivere insieme di solito non hanno una reggia: più gli spazi sono ristretti, più diventa importante delimitare dei confini virtuali.

    Dividersi le fatiche di casa

    L’uomo tende a sovraccaricare la donna di impegni riguardanti le faccende domestiche e la gestione della casa. Suddividere gli impegni e condividere le incombenze è l’unico modo per andare d’accordo, poi tutto si trasforma in routine. In che modo? Banalmente sedetevi a una tavolino e decidete cosa aspetta ad uno e cosa all’altro: chi cucina, non ritira, chi lava, non stira, che pulisce il bagno non sistema le stanze, e via. È una tabella di marcia da marines, ma vi servirà solo le prime settimane, poi capirete da soli quali sono i vostri compiti per andare d’accordo. Mi raccomando impostate delle regole subito o il rischio litigio, domani, sarà enorme e molto più difficile da gestire.

    Creare momenti d’intimità

    I primi mesi di convivenza la coppia ha bisogno di stare un po’ da sola. Ritagliatevi dei momenti dedicati solo a voi e alla vostra vita domestica. Questo però non deve essere un modo per isolarsi dagli altri e soprattutto per non avere spazio per se stessi. Può essere una buona abitudine quella di approfittare della cena per parlare della giornata appena trascorsa o di trasformare i lavori in giardino (se lo avete, altrimenti va bene anche il balconcino) in un’attività insolita da vivere insieme. Oppure guardare lo stesso film e andare a letto alla stessa ora, sempre che sia possibile. Ci vuole davvero poco per creare intimità. Ricordatevi però che è importante, al tempo stesso, avere degli hobby propri. È un modo per avere sempre qualcosa di nuovo da dire al coniuge e per conservare un minimo di mistero.