Lei fa voto di castità, lui chiede la separazione

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    Tra i doveri matrimoniali c’è la fedeltà e ovviamente anche l’attività sessuale. Due aspetti del matrimonio che spesso sottovalutiamo ma che rientrano negli obblighi dei coniugi. Un tempo, per esempio, mettere le corna alla moglie o al marito o abbandonare il tetto costituiva reato ed era punito severamente. Inoltre, c’era la separazione per colpa e il partner “traditore” doveva farsi carico delle spese di separazione. Oggi non siamo più a questo livello, anche su certe questioni si continua a dibattere e beccare il marito o la moglie con un altro può giocare comunque a proprio favore in causa di divorzi.

    In questi giorni fa sorridere la notizia di una coppia sposata da 10 anni che ha un grave problema (di letto). La moglie, qualche anno fa, ha intrapreso un cammino religioso che l’ha portata a pronunciare il voto di castità. Il marito, in un primo tempo, ha accettato la cosa, poi con il passare dei mesi (forse per gli ormoni ancora in circolazione) non tollerando più l’ astinenza ha deciso di adire le vie legali.

    Conclusione: ha deciso di citare la consorte per ottenere una sentenza di separazione con addebito a causa del voto di castità della moglie che si difenderà sostenendo che il marito era stato edotto del suo cammino religioso e ne era consenziente. Secondo voi chi vincerà?