Litigare a Natale: succede nell’85% delle famiglie

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    Un Natale con il botto. E non sono i fuochi d’artificio sparati in anticipo, ma le litigate che in tutte le famiglie accadono proprio a ridsso della festa. Secondo una ricerca statistica condotta su 4.000 famiglie britanniche, infatti, l’atmosfera festiva e i buoni sentimenti tipici dello spirito natalizio, durano ben poco. Il 25 dicembre, infatti, le prime liti scoccano già di buon’ora, per l’esattezza entro le 10 di mattina.

    Per la serie: viva i buoni sentimenti. Se devo dire la verità a Natale non ricordo discussioni, magari la Vigilia e a Santo Stefano, ma nulla di più. Invece, anche la litigata sotto il vischio sembra una tradizione. Trovo che le coppie in fase di separazione, forse dovrebbero evitare le pubbliche scenate.

    Il sondaggio, condotto dal marchio di formaggi Jarlsberg, rivela che il primo battibecco avviene intorno alle ore 9.58 e si verifica per lo più tra bambini iperattivi e genitori impegnati a rassettare e buttare via i mucchi di carta dei regali appena aperti.

    La prima vera e propria sgridata scatta invece in media verso le 11.07. A questo punto il copione prevede che la festa di Natale cominci: la prima bevanda alcolica si consuma accanto ai fornelli entro il mezzogiorno, alle 15.24 ci si siede a tavola per il pranzo, che per l’85% delle famiglie consiste nel tradizionale tacchino al forno, ed i primi ad addormentarsi sotto il peso di cibo e alcol intorno alle 17 sono in genere i papà.

    Nel nostro Paese manca uno studio che analizzi così nel dettaglio le consuetudini legate alla giornata natalizia, ma il copione non è probabilmente così diverso: le famiglia si riuniscono in comitive spesso eterogenee e rumorose, in cui i conflitti, magari di vecchia data, fanno presto ad emergere.