Matrimonio, alcune coppie si sposano per paura della solitudine

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    Il matrimonio come mezzo per scacciare la solitudine. Non c’è immagine meno romantica dell’idea di sposarsi per non stare soli, ma è molto più comune di quanto non si possa credere. Le nozze per amore sono estremamente rare, perché spesso i fidanzati non vanno all’altare mossi dal sentimento, ma dall’abitudine, dalle necessità economiche e da qualsiasi scusa che dia un po’ di tranquillità. Secondo un sondaggio condotto da match.com, il 33 percento degli uomini ha ammesso di non aver problemi a sposare una donna che non ama.

    Forse in questo dato troviamo anche una giustificazione ai dati relativi ai divorzi, in continua crescita. Il 31 percento degli uomini vuole sposare una donna “perfetta”. I canoni di perfezione sono l’aspetto, ma anche il carattere, il senso di sicurezza, il fatto che sia amorevole e passionale. Ciò non vuol dire però essere innamorati. I maschi sono più propensi a dire sì con leggerezza rispetto alle donne.

    Con questo risultato si sfata il mito che le signore siano solo in attesa di un pollo che le porti all’altare. Tipico dei nostri tempi, la necessità di sposarsi per paura della solitudine. Arriva un’età in cui, sia uomini sia donne, sentono di essere pronti per avere una famiglia. È come se l’orologio biologico falsasse i desideri e si avesse la sensazione che il tempo di attesa dell’anima gemella sia scaduto.

    È triste sposarsi così ed è ancor più triste avere la consapevolezza che si può condividere una vita solo con amore, perché quello che ti dà la forza di accettare i difetti dell’altro. Se mancano i sentimenti, la convivenza diventa un incubo e tanto vale cercarsi un buon coinquilino con cui dividere le spese. Poi ci sono quelli che non si sposano, per paura dei divorzi… ma questa è un’altra storia.

    Foto di oceanoaloha