Non riuscire a lasciare un uomo: perché succede e come farlo

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    Non riuscire a lasciare un uomo: perché succede e come farlo

    Può capitare di non riuscire a lasciare un uomo ma perché succede e come farlo? Sensi di colpa, abitudine, difficoltà a lasciarsi andare, paura, rassegnazione, sono numerosissime le motivazioni che ci trattengono dal dirgli addio. Ed è ancora più difficile quando una parte di noi brama qualcosa di nuovo mentre l’altra tenta di mantenere lo status quo. Ma allora come agire in questa circostanze e perché succede?

    Perché succede

    I motivi per lasciare un ragazzo sono diversi e numerosi perché ogni relazione è un universo a sè stante. Il problema sussiste soprattutto quando si è combattute perché ovviamente, per quanto difficile sia, se un uomo non ci piace minimamente è più semplice dirgli addio. Se al contrario lui continua a esercitare un certo fascino su di noi, nonostante il nostro desiderio di andare altrove, ecco che allora tutto si complica. Per non parlare dei casi in cui ci sono di mezzo figli e l’abitudine, che rendono estremamente difficoltosa la separazione. Sono molte le coppie che stanno insieme perché così han sempre fatto dandosi giustificazioni quanto mai assurde e palesemente sciocche, che tuttavia sanno di conosciuto e quindi fanno meno paura. Il fatto di non riuscire a lasciare un uomo quando si sente il bisogno di farlo, e questo bisogno emerge spesso, non è mai un caso ma cela un desiderio di cambiamento, che tuttavia non si ha sempre il coraggio di affrontare. Ed è per questo che si crea l’inghippo.

    Come farlo

    Riuscire a lasciare un uomo può non essere semplice ma in alcuni casi si rivela l’idea migliore. Per riuscirci bisogna dire basta a tutta una serie di scuse che tiriamo in ballo pur di non affrontare la verità. In primis le ricorrenze: se rimandiamo continuamente il momento per un motivo o per l’altro, incluse le ricorrenze festive, eventuali compleanni e anniversari, non lo faremo più. Altra cosa da evitare l’idea che, stando insieme da tanto tempo, sia un peccato buttare tutto all’aria. Non è il tempo a fare la differenza ma la qualità del rapporto. Ed è meglio non sprecarne altro visto che ne è trascorso fin troppo. Per non parlare di chi si preoccupa di lasciarlo a causa della sofferenza che la separazione comporterà. Ora, è lecito provare un po’ di compassione, ma non possiamo rinunciare alla nostra vita per non far soffrire il partner. E poi c’è la scusa della compatibilità che, guarda caso, fino al giorno prima era pari a zero, nel momento di decidersi a farla finita, ritorna in auge. La verità è che se lui non suscita più alcun interesse in noi, tantomento farfalle nello stomaco, c’è bisogno di un taglio, senza scuse.