Per non litigare con il partner 3 consigli per vivere meglio

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    come non litigare

    Trovare un modo per non litigare. È questo il desiderio di molte coppie, soprattutto di molte donne. Già, perché possiamo anche ammetterlo tra amiche, ma siamo sempre noi quelle che scatenano le discussioni: non hai buttato la pattumiera, non ti ricordi mai di nulla, possibile debba fare tutto io, ecc. Vi ricordano qualcosa queste critiche? Sono le frasi con cui il 90 percento delle signore fa partire delle liti furibonde, guastando l’armonia di coppia e a volte anche la durata della relazione. Come si fa a evitare certe situazioni? La risposta classica è pensare che se il nostro partner ci venisse più incontro, non ci sarebbe neanche bisogno di interrogarsi. In realtà non è vero. Probabilmente siamo un po’ poco tolleranti.

    Non si può pensare che il coniuge (o il fidanzato) sia una persona a nostra immagine e somiglianza e che di conseguenza debba vedere il mondo nel nostro stesso modo. Vivere insieme è tutta questione di mediazione. È un lavoro faticoso da entrambe le parti, ma utilizzando un modo carino di comunicare le nostre esigenze sicuramente sarà più facile capirsi. Teniamo, inoltre, conto che difficilmente riusciremo a plasmare il partner: a qualcosa bisogna rinunciare.

    Parlarsi con gentilezza

    Le peggiori litigate nascono da delle frasi dette malamente. L’educazione non deve mai mancare e soprattutto bisogna cercare di controllare i toni. È abbastanza naturale sentire la necessità incontrollabile di urlare, ma in questo modo non solo non si riesce a far capire all’altro le cose che non funzionano, ma si passa anche dalla parte del torto. Il partner non è un bambino che va rimproverato, ma al tempo stesso non deve scambiare la compagna per la madre. È un sottile e complicato gioco di ruoli. Fate quindi sempre attenzione a non riferirvi mai alla famiglia di origine, durante le discussioni, e al tempo stesso fate presente che la vostra vita di coppia dovrebbe basarsi su dinamiche diverse da quelle cui era abituato.

    Fare una scaletta di priorità

    Abbiamo detto che la convivenza è una forma di mediazione. Partendo da questo presupposto, sappiate che su alcune cose sarete costretti a cedere. Dovete fare una scaletta di priorità. Fissatevi le cinque cose che proprio non sopportate e le altre cinque, che vi danno fastidio, ma che lavorandoci potrete accettare. Non è così semplice, ma è fondamentale. Non potete passare il vostro tempo a litigare su tutto o rischierete veramente di avvelenarvi la vita. Inoltre, ricordatevi anche voi non siete perfetti e che ci saranno sicuramente delle cose che al partner non piacciono. Il lavoro quindi è doppio, perché dovrete imparare a correggervi.

    Usate la comunicazione non verbale

    Esaurite le parole, c’è un altro modo di comunicare. Le coppie che vivono insieme lo sanno bene che all’interno di una relazione ci sono tanti livelli di comprensione. Allora, se il vostro partner è uno che risponde solo alle coccole, cosa state aspettando? Prendetelo per la gola. Se invece le avete provate tutte, vi consigliamo la legge del contrappasso. In che cosa consiste? È molto facile. Lui non mette mai la carta igienica, ma è abituata a trovarla: benissimo dimenticatevi di cambiare il rotolo, quando tocca a lui. Non porta le camicie in tintoria, ma le piazza nel cesto del bucato, consapevoli che poi penserete a tutto voi. Potreste dimenticarvi? Piccole che cose, che non devono diventare né ripicche né punizioni, ma solo degli scherzetti per fargli capire, senza litigare, quanto sia importante darsi reciprocamente una mano. Sono tutti consigli per vivere un po’ più felici.

    Dolcetto o scherzetto?