Poesia d’Amore, “Lettere” di Alda Merini

Poesia d’Amore, “Lettere” di Alda Merini

    lettere alda merini

    Le poesie d’amore di Alda Merini sono come pietre nell’anima. I suoi testi racchiudono passione, struggimento e dolore. Perché questa poetessa, più di altre, ha davvero sofferto e i suoi lavori sono reali espressioni di sentimenti vissuti. Forse è proprio questa caratteristica a rendere così belli e sensibili i suoi versi. “Lettere” parla della fine di un amore, lo paragona a un lutto. Quando si ama e si sta insieme si ha la sensazione che sia per sempre, ma nessuno lo può sapere. L’unica cosa che dura in eterno è l’amore per un figlio. Leggete con attenzione “Lettere” e fatevi rapire dal mondo di Alda Merini.

    Lettere

    Rivedo le tue lettere d’amore
    illuminata adesso da un distacco,
    senza quasi rancore.

    L’illusione era forte a sostenerci,
    ci reggevamo entrambi negli abbracci,
    pregando che durassero gli intenti.
    Ci promettemmo il sempre degli amanti,
    certi nei nostri spiriti divini.

    E hai potuto lasciarmi,
    e hai potuto intuire un’altra luce
    che seguitasse dopo le mie spalle.

    Mi hai resuscitato dalle scarse origini
    con richiami di musica divina,
    mi hai resa divergenza di dolore,
    spazio, per la tua vita di ricerca
    per abitarmi il tempo di un errore.

    E mi hai lasciato solo le tue lettere,
    onde io le ribevessi nella tua assenza.

    Vorrei un figlio da te,
    che sia una spada lucente,
    come un grido di alta grazia,
    che sia pietra, che sia novello Adamo,
    lievito del mio sangue
    e che dissolva più dolcemente
    questa nostra sete.

    Ah se t’amo!
    Lo grido ad ogni vento
    gemmando fiori da ogni stanco ramo,
    e fiorita son tutta
    e di ogni velo vò scerpando il mio lutto
    perché genesi sei della mia carne.

    Ma il mio cuore trafitto dall’amore
    ha desiderio di mondarsi vivo,
    e perciò, dammi un figlio delicato!
    Un bellissimo vergine viticcio
    da allacciare al mio tronco.

    E tu, possente padre,
    tu olmo ricco di ogni forza antica,
    mieterai dolci ombre alle mie luci.

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