Poesie belle: l’amore e la sofferenza

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    L’amore è così: ci fa vivere ad un metro da terra quando tutto va bene ma sa anche farci sprofondare nelle profondità della sofferenza e dell’angoscia quando qualcosa comincia a non funzionare. Anche i grandi poeti e scrittori che hanno da sempre cantato i sentimenti lo sanno bene: amore e sofferenza in un certo senso sono collegati. Oggi vi voglio proporre alcune poesie, degli autori più famosi, che aiutano a capire meglio e ripercorrere le tappe della nascita e della fine di un amore.

    Anniversario

    Nel suo vecchio splendore ardente

    ed in tutto lo sfarzo voluttuoso

    oggi si alza davanti a te l’intero sogno

    di quella notte calda d’estate.

    E tremando di passioni trasognate,

    premi disperandoti con feroce ardore

    le piene, belle, spesso baciate

    e rosse labbra sulla mia immagine.

    Herman Hesse

    Alba

    Il mio cuore angustiato

    avverte alle prime luci

    la pena del suo amore

    e il sogno di lontananza.

    La luce d’aurora reca

    una vena di rimpianti

    e la tristezza senz’occhi

    del midollo dell’anima.

    Il sepolcro della notte

    innalza il suo nero velo

    a occultare nella luce

    l’immensa cima stellata.

    Che farò su questi campi

    raccogliendo nidi e rami,

    circondato dall’aurora

    e piena di notte l’anima!

    Che farò se gli occhi tuoi

    hai morti alle chiare luci

    e mai sentirà la mia carne

    il calore dei tuoi sguardi!

    Perché ti perdei per sempre

    in quella limpida sera?

    Oggi il mio petto è arido

    come una stella spenta.

    Desiderio

    Solo il tuo cuore ardente

    e niente più.

    Il mio paradiso un campo

    senza usignolo

    né lire,

    con un fiume discreto

    e una fontanella.

    Senza lo sprone del vento

    sopra le fronde

    né la stella che vuole

    essere foglia.

    Una grandissima luce

    che fosse

    lucciola

    di un’altra,

    in un campo di

    sguardi viziosi.

    Un riposo chiaro

    e lì i nostri baci,

    nèi sonori

    dell’eco,

    si aprirebbero molto lontano.

    Il tuo cuore ardente,

    niente più.

    Federico Garcia Lorca

    ll Paradiso non è più lontano

    Il Paradiso non è più lontano

    Della camera accanto

    Se in quella camera un amico attende

    Felicità o rovina.

    Che forza c’è nell’anima

    Che riesce a sopportare

    L’accento di un passo che si appressa

    una porta che si apre.

    Emily Dickinson