Poesie d’amore: le parole più dolci

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    Se amate leggere poesie d’amore probabilmente il vostro animo sensibile rimane colpito dalla dolcezza di certe parole ma soprattutto dal modo in cui i più grandi poeti riescono ad esprimere, in poche righe, sentimenti talvolta difficili da comprendere e da gestire. Le poesie d’amore sono una fonte inesauribile di spunti e ispirazioni per esprimere tutto il vostro amore alla persona con cui state. Ecco allora una selezione delle più belle e romantiche, tutte da dedicare e da farvi dedicare.

    A una in Paradiso

    Eri per me quel tutto, amore,

    per cui si struggeva la mia anima -

    una verde isola nel mare, amore,

    una fonte limpida, un’ara

    di magici frutti e fiori adornata:

    e tutti erano miei quei fiori.

    Ah, sogno splendido e breve!

    Stellata speranza, appena apparsa

    e subito sopraffatta!

    Una voce del Futuro mi grida

    “Avanti, avanti!” – ma è sul Passato

    (oscuro gugite!) che la mia anima aleggia

    tacita, immobile, sgomenta!

    Perchè mai più, oh, mai più per me

    risplenderà quella luce di Vita!

    Mai più – mai più – mai più -

    (è quel che il mare ripete

    alle sabbie del lido) – mai più

    rifiorirà un albero percosso dal fulmine,

    nè potrà più elevarsi un’aquila ferita.

    Vivo, trasognato, giorni estatici,

    e tutte le mie notturne visioni

    mi riportano ai tuoi grigi occhi di luce,

    a là dove tu stessa ti porti e risplendi,

    oh, in quali eteree danze,

    lungo rivi che scorrono perenni.

    Edgar Allan Poe

    Nella nebbia

    Strano, vagare nella nebbia!

    Solo è ogni cespuglio e pietra,

    nessun albero vede l’altro,

    ognuno è solo.

    Pieno di amici mi era il mondo,

    quando la mia vita era ancora luminosa

    adesso, che la nebbia cala,

    nessuno si vede più.

    Veramente, non è saggio

    chiunque non conosca il buio,

    che piano ed inesorabilmente

    da tutti lo separa.

    Strano, vagare nella nebbia!

    Vivere è solitudine.

    Nessuno conosce l’altro,

    ognuno è solo.

    Hermann Hesse

    Consunto da fatica, coro presto a leto

    Consunto da fatica, corro presto a letto

    caro ristoro al corpo distrutto dal cammino;

    ma allor nella mia testa s’apre un’altra via

    a stancar la mente or che il mio corpo ha tregua.

    Svelti i miei pensieri da lontano ove dimoro

    volgono in fervido pellegrinaggio a te

    e tengono spalancate le mie palpebre pesanti

    scrutanti quelle tenebre che il cieco sol conosce:

    ma ecco che la vista immaginaria del mio cuore

    presenta la tua ombra al mio sguardo senza luce,

    che, simile a diamante sospeso nel buio più nero,

    fa la cupa notte bella e il suo vecchio volto nuovo.

    Così di giorno il corpo, di notte la mia mente

    per colpa tua e mia non trovano mai pace.

    William Shakespeare

    La ragazza d’acciaio

    Ragazza d’acciaio non amavo nessuno al mondo

    Non amavo nessuno eccetto colui che amavo

    Il mio innamorato il mio amante colui che mi attraeva

    Ora tutto è cambiato è lui che ha cessato di

    amarmi

    Il mio innamorato che ha cessato di attirarmi sono io?

    Non lo so e poi cosa cambia?

    Sono ora stesa sulla paglia umida

    dell’amore

    Tutta sola con tutti gli altri tutta sola disperata

    Ragazza di latta ragazza arrugginita

    O amore amore mio morto o vivo

    Voglio che tu ricordi del passato

    Amore che mi amavi da me ricambiato.

    Jacques Prevert

    Come ti amo?

    Come ti amo? – Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.

    Ti amo fino agli estremi di profondità,

    di altura e di estensione che l’anima mia

    può raggiungere, quando al di là del corporeo

    tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.

    Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,

    alla luce del giorno e al lume di candela.

    Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;

    Ti amo con la stessa purezza con cui essi

    rifuggono dalla lode;

    Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze

    e quella che fanciulla mettevo nella fede;

    Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito

    coi miei santi perduti, – ti amo col respiro,

    i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! – e,

    se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.

    Elizabeth Barrett Browning