Quando le storie estive non durano

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    Ci siamo mai chieste perché gli amori estivi, rientrate in città, spesso non funzionano. Perdiamo la testa, fantastichiamo sul futuro, ci godiamo quelle sensazioni che sanno di sole e acqua salata e poi, una volta a casa e alla nostra routine, l’interesse svanisce.

    Capita soprattutto alle più giovani, quelle che più che l’amore credono all’infatuazione duratura, ma le infatuazioni in quanto tali tendono a svanire con rapidità. Ci sono diversi motivi per spiegare questi fenomeni, che rendono l’estate magica e dopo qualche anno si ricordano ancora con piacere e indulgenza verso la nostra immaturità.

    Il contesto è la prima causa. Al mare, o in vacanza in generale (potrebbe essere anche ai monti), viviamo una situazione asettica, lontano del nostro ambiente in cui possiamo essere anche ciò che di solito non c’è permesso. Non abbiamo un ruolo e non abbiamo degli impegni. Questo ci consente di avvicinarci a delle persone che normalmente non fanno parte del nostro ambiente.

    Staccare la spina vuol dire sperimentare il nuovo. E’ così eccitante frequentare un ragazzo con molta più esperienza o che proviene da realtà diverse dalla nostra. Abbiamo l’occasione di lasciarci andare e sentirci su di giri. L’illusione è quella di aver trovato la persona giusta, proprio quella che ti fa venire i brividi.

    Poi c’è la noia. Magari siamo in un posto, dove non siamo riuscite a legare molto o a trovare grande compagnia e il ragazzo che ci sta facendo divertire, in realtà, è l’unico compatibile con noi. Allora un po’ per stanchezza o un po’ per mancanza di scelta che ci sentiamo invogliate a quest’ avventura.

    La mancanza di conoscenza è la terza causa. Bellissimo, coinvolgente, simpatico. Ma non sappiamo chi sia, non abbia idea quale siano le sue abitudini. Le ferie sono “una sospensione” della vita vera, quella in cui gli impegni pesano e ci sono inevitabilmente delle responsabilità. Un conto è andare d’accordo quando tutto questo non esiste, un conto è all’interno di una situazione più complessa.

    Se devi studiare o lavorare, non è poi così divertente correre in moto e fare tardi la sera e seduta a cena, in un ristorante carino, senza il chiaro di luna e il vortice della passione, gli argomenti sono pochi. A te piacciono le commedie romantiche, a lui i cinepanettoni. Tu vorresti fine l’università e lui sposarsi e fare dei figli. Ti dà fastidio come mangia e lui non sopporta più la tua risata, ecc.

    Non è una delusione e non lascia l’amaro in bocca. Le storie di 2 settimane non sono storie, sono avventure e non tutte finiscono così. C’è che s’incontra davvero (sono una minoranza), a tutti gli altri resta il ricordo di essersi diverti e la speranza che sia di nuovo estate.