Rape aXe, il nuovo preservativo antistupro

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    Guardando le foto non mi è stato chiaro fin da subito, cosa volesse dire preservativo antistupro. È un oggetto pensato da una donna sudafricana, Sonnette Ehlers, impegnata da anni nella difesa delle persone vittime delle violenze fisiche. È stata lei a inventare Rape aXe e dopo due anni di sperimentazione, finalmente, questo preservativo è diventato realtà. Un po’ come il rossetto contro lo stalking. E’ formato da una membrana di plastica dura che nasconde, al suo interno, aculei e protuberanze. Va inserito all’interno della vagina e si attacca letteralmente al pene. Una volta attaccata la guaina si può togliere solo attraverso l’intervento chirurgico e questo porterebbe al riconoscimento dell’aggressore senza l’uso di alcun test del dna.

    Secondo alcuni il preservativo non sarebbe del tutto sicuro e il violentatore avrebbe comunque la possibilità di vendicarsi prima di cercare soccorso per eliminare il Rape aXe. Altri sostengono che se la “morsa” non dovesse funzionare lo stupratore potrebbe causare ulteriori ferite alla sua vittima. Direi che l’intenzione però è ottima: speriamo serva.

    Secondo l’inventrice grazie al preservativo si possono anche diminuire la possibilità di contagiare malattie – come l’Aids diffusissima nel Paese africano – o eliminare gravidanze. Il preservativo antistupro è stato approvato dalle autorità sanitarie e la sua produzione verrà iniziata in Cina.

    Foto tratte da

    tumblr.com

    imageshack.us