Rapporti, l’ultimo mistero sul piacere femminile

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    I rapporti spesso scarseggiano di piacere. Sono anni che si discute su come toccare le vette della libido, se esistano dei punti più o meno interessanti nel corpo umano per accendere il desiderio nel partner, soprattutto nelle donne. Ci sono tante teorie, più o meno accreditate, ma nessuna prova scientifica, se non quella che ogni coppia trova nel suo letto. Una famosa ginecologa francese, Odile Buisson, ha rilanciato il celebre punto G, che tanti esperti, anche italiani, sostengono sia solo un mito. Questa professionista ha prodotto un interessante studio tra il 2009 e il 2010 realizzando una serie di ecografie del clitoride e del coito grazie a una coppia di volontari che si sono prestati come cavie. Vediamo meglio di cosa si tratta.

    Sul suo lavoro, la Buisson ha dichiarato: “Non pretendo di avere risolto tutti i misteri Ma c’è una logica anatomica che giustifica l’esistenza del punto G. Certo non c’è solo una spiegazione meccanica”. E aggiunge: “Non c’è ragione che quest’organo sia un dominio inesplorato. Il piacere femminile non è solo nella testa”.

    Spesso si dice che la parte fisica dei rapporti sia mentale per le donne. A questo punto, più svelare il mistero del punto G quello che ha fatto questa signore, almeno secondo me, è dare una certa rilevanza all’aspetto più carnale. Anche per noi donne la fisicità ha valore e tanto.

    L’autrice, inoltre, si è opposta fermamente ai risultati dello studio dei ricercatori inglesi del King’s College di Londra che ne ha negato l’esistenza definendolo solo un mito alimentato da riviste e terapisti sessuali. Per lei il piacere femminile «fa paura agli uomini», soprattutto ai francesi. È così? Giro la domanda agli uomini italiani. E’ per questo che anche voi vi fate venire quei falsi mal di testa?