Rapporto di coppia, litigare è umano

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    Litigare, in continuazione. Ditemi che il vostro rapporto di coppia è sereno e tranquillo e non ci sono mai motivi di scontro? Non vi credo. E lo sapete perché? Discutere è umano. Sto parlando di scaramucce tra innamorati che convivono e che devono far fronte alle diversità di genere. Hanno provato ad analizzare questo comportamento due psicoterapeuti australiani, Allen e Barbara Pease. Quando si va a vivere insieme non è facile: si trovano motivi di scontro in tutto. Il disordine, la tavoletta del water sempre alzata, lui non fa nulla e lei è pignola.

    Non si può andare avanti tutta la vita così e a un certo punto ci si incontra a metà strada, durante la convivenza: lei si lamenta meno e lui impara a essere un pochino più collaborativo. Secondo gli psicoterapeuti, la difficoltà di comunicazione fra i due sessi è imputabile a differenze cerebrali tra uomini e donne, differenze che la scienza ufficiale smentisce. Hanno però trovato delle soluzioni, per migliorare il rapporto.

    Lui non deve voler imporre sempre consigli e soluzioni su tutto; fare zapping con il telecomando; non chiedere mai indicazioni stradali e quindi sbagliare strada; lasciare sempre alzata l’asse del water; brontolare quando si tratta di fare compere; incrementare la volgarità con il passare degli anni; divertirsi a raccontare barzellette osé. Magari i vostri uomini già queste cose non le fanno.

    Invece, lei non deve fare rumori inutili mentre si guardano i rigori della finale di Champions League; avere le emicranie strategiche; insistere all’infinito su una vicenda di poco conto; togliersi l’attitudine a esagerare; divagare dall’argomento centrale della conversazione e disperdersi in dettagli e richiedere aiuto su tutto.

    Voi ci credete. A me queste regole non dicono poi molto. Credo che il consiglio migliore sia: ascoltarsi e non promettere e basta.