Relazioni clandestine in ufficio: vietati i pettegolezzi tra colleghi

da , il

    relazioni clandestine in ufficio

    Intrecci amorosi e relazioni clandestine in ufficio? Attenzione soprattutto ai colleghi: il pettegolezzo è infatti sempre in agguato e può arrecare danni molto gravi. Capita spessissimo infatti che nel luogo di lavoro si intreccino delle relazioni extraconiugali anche perché gli amanti passano la maggior parte del tempo insieme e condividono molti aspetti della vita. E’ notizia recente che la Corte di Cassazione in questi giorni, ha promulgato una sentenza che sottolinea come i pettegolezzi fra colleghi che riguardino flirt o tradimenti fra colleghi, sono vietati. Motivo? Violano la privacy dei soggetti coinvolti.

    Succede tutto in una filiale bancaria di Torino dove C. R., 62enne cliente della banca ha corteggiato per molto tempo una dipendente della filiale ma senza che accadesse nulla. Ossessionato dalla ragazza l’uomo ha anche assoldato un investigatore privato per spiare la donna.

    L’uomo ha però scoperto che la sua amata aveva una relazione con un collega sposato e per la rabbia ha divulgato tutto il materiale in suo possesso! Ha anche scritto al Direttore della filiale per informalo su quello che succedeva in ufficio.

    Per la Cassazione però:

    “Non vi è dubbio che la diffusione, all’interno del ristretto ambito lavorativo, della notizia della esistenza di una relazione sentimentale e sessuale clandestina tra due impiegati può avere natura diffamatoria, specie se uno dei due è sposato. È pur vero che la condotta adulterina fu, nel caso di specie, addebitata non all’impiegata ma al suo amante (l’unico che fosse coniugato) ma è altrettanto vero che la riprovazione sociale (anche se spesso materiata da una non trascurabile dose di ipocrisia), colpisce solitamente, in casi del genere, entrambi i partner. D’altronde, anche in assenza di valutazioni morali da parte di terzi, fatti del genere sono oggetto di malevolo pettegolezzo”.