San Valentino 2011, la formula dell’amore

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    Per festeggiare San Valentino nei migliori dei modi bisogna prima andare a scuola di chimica. Proprio così. Lo so che stiamo parlando d’amore, ma se in questi anni ci avete seguiti con attenzione avrete visto che la chimica del corpo ha davvero tanta importanza nella scelta del partner, nella fedeltà o nel far durare i rapporti. Per esempio buone dosi di testosterone indicano che siamo davanti ad una forte attrazione e passione travolgenti. La vasopressina indica la via per il compagno fedele.

    Pensiamo un po’ come nasce l’innamoramento. È correlato agli effetti della feniletilamina (PEA) e alla produzione elevata di dopamina e norepinefrina (e a una bassa attività di serotonina nel cervello). All’inizio ci sono sensazioni intense, la necessità di vedere l’altro e di stare sempre con lui. A giocare la parte dei protagonisti sono due neurotrasmettitori che abbiamo appena citato.

    Non pensiate però che questo batte di cuori duri per sempre, gli effetti infatti si attenuano con il tempo, anche se la chimica può alimentare momenti di intensa passione. Armando Zingales, presidente del Consiglio nazionale dei chimici, ha spiegato: “Nel rapporto affettivo a lungo termine è ormai assodato l’importante ruolo svolto dalla chimica. Per esempio, nelle donne è l’ossitocina a favorire l’attaccamento al proprio partner, o se si vuole la ‘fedeltà‘, mentre nell’uomo è la vasopressina a svolgere un ruolo di sereno appagamento”. Insomma, non è solo merito degli occhi dolci o di cenette romantiche.