Saper perdonare, la donna è più brava perché riconosce la sincerità

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    Saper perdonare un tradimento o un’offesa non è facile. A volte si dice: “sì, ok, ti ho perdonato”, ma poi il rancore resta lì, nel fondo dell’anima e a ogni discussione ritorna nella mente e soprattutto nelle parole. Non è cosa che si può fare di colpo, ci vuole davvero un percorso di maturazione. Le donne lo fanno meglio, perché sono più empatiche e avvertono maggiormente cosa prova l’altro, la sua sincerità. L’uomo, invece, è più concentrato sul suo dolore, su quello che sente per avvertire le emozioni della partner.

    Un altro aspetto è il perdono tra genitori e figli, anche in questo caso c’è una parte più forte: i genitori sono più disposti a dimenticare il torto di un figlio. Alla base, come abbiamo precedentemente detto, c’è la capacità di riconoscere pensieri e sentimenti degli altri.

    Lo ha ben descritto Carmen Maganto, co-autrice dello studio, pubblicato sulla Revista Latinoamericana de Psicologia, insieme a Maite Garaigordobil, professore alla facoltà di Psicologia dell’università dei Paesi Baschi. La capacità di perdonare cambia quindi a seconda dell’età e del genere.

    Non bisogna credere che il tempo guarisca tutto, non è così. Il superamento dei sentimenti negativi è uno sforzo che implica un atto di volontà. Il perdono è una scelta di forza, che permette di rimettersi in gioco, ma bisogna volerla, non è qualcosa che arriva così, dal nulla. Ecco perché nel tradimento soprattutto non si può fare nulla per farsi realmente perdonare, deve essere il tradito a desiderarlo davvero. Inoltre, perdonare fa bene alla salute, perché diminuisce lo stress e i relativi disturbi di cuore.