Single, i timidi possono fare conquiste al Flitter Party

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    Flitter per trovare l’amore

    Rimorchiare, corteggiare. Non è una cosa semplice, soprattutto quando subentra la timidezza. Non tutti abbiamo doti da seduttori e faccia tosta per proporci senza imbarazzo. C’è la paura di dire la cosa sbagliata, di proporsi con una luce che non ci appartiene o di fare una brutta figura. Tranquilli, per tutti voi c’è una soluzione. Si chiama Flitter, il nome deriva da flirt e twitter, il noto servizio di micro blogging. Flitter Party significa trovarsi in una sala semibuia insieme a centinaia di persone, tutte armate di telefonini collegati a Twitter e di un cartellino bianco con una cifra identificatrice: ci si guarda intorno e si invia un messaggio con la parola flitterme.

    Chi riceve il messaggio può decidere di mettersi in contatto con il mittente oppure declinare gentilmente l’invito. I Flitter Party, organizzati prima in Australia, si sono diffusi nel Nord America. La moda è scoppiata di recente in Canada in occasione dello scorso San Valentino.

    Flitter è stato ideato da Justin Parfitt, fondatore e amministratore delegato di un service provider canadese. Il sistema ha conquistato la curiosità dei single in cerca dell’anima gemella, ma anche l’attenzione degli appassionati di nuove tecnologie che si sono divertiti a sperimentare il nuovo tipo di interazione. Chissà potrebbe essere un addio si classici speed date!